“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

RAGUSA, CLAN CRIMINALE GUIDATO DA UN AVVOCATO SGOMINATO DAI CARABINIERI, 8 GLI ARRESTI


Ragusa, 20/05/2013 – Un’organizzazione criminale dedita al traffico di armi e droga è stata sgominata questa notte dai Carabinieri di Ragusa nell’ambito dell'inchiesta denominata "Fil rouge", nella quale risultano indagate a vario titolo altre 35 persone. L’inchiesta, nata dalle dichiarazioni di 3 pentiti di "Cosa Nostra" e della "Stidda", ha consentito di smantellare una rete di trafficanti siciliani e nord-africani, ben strutturata e suddivisa in 4 gruppi criminali.

Otto le persone arrestate dai Carabinieri del Comando provinciale di Ragusa con l'accusa di traffico di armi e droga. L'inchiesta, denominata "Fil rouge", vede già indagate a vario titolo altre 35 persone, e si avvale delle dichiarazioni di 3 pentiti rispettivamente di "Cosa Nostra" e della "Stidda". L'operazione Fil Rouge ha consentito di smantellare la ramificata rete di trafficanti siciliani e nord-africani. A capo della banda c'era un insospettabile avvocato.

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