Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CARCERI & GIUSTIZIA: PER I 6 ANNI DI GALERA POI SE NE PENSA...

13/06/2013 - L'emendamento del Governo presentato oggi prevede pene detentive non carcerarie e la messa in prova. Il testo presentato al disegno di legge delega sulle il giudice nell'applicare gli arresti domiciliari debba tenere conto dei criteri indicati nell'articolo 133 del Codice penale che riguarda la gravità del reato e la sua valutazione agli effetti della pena. prevede che il giudice nell'applicare i domiciliari debba tenere conto dei criteri
indicati nell'articolo 133 del Codice penale che riguarda la gravità del reato e la sua valutazione agli effetti della pena. Per i delitti che prevedano la reclusione fino a un massimo di 6 anni il giudice potrebbe applicare gli arresti domiciliari.

"Sono circa 4000 i detenuti che toglieremo dalla carceri adottando subito questo provvedimento". Così il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri sintetizza al quotidiano La Stampa gli effetti del decreto legge che si accinge a presentare in Consiglio dei Ministri. "Venerdì o al massimo sabato", precisa.
Nell'intervista, rilasciata a Michele Brambilla, il guardasigilli continua a parlare dell'emergenza carceri, ribadendo che entro maggio 2014 (termine indicato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, ndr) occorre risolvere il problema del sovraffollamento. Lavorare sui reati, costruire nuove carceri, rielaborazione del ddl Severino e diminuzione della recidiva sono i cardini del piano che il ministro Cancellieri intende mettere in atto per cercare di risolvere "la grana più seria che mi sono trovata sulla scrivania".

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