Gioco d'azzardo, Patti, in provincia di Messina, guida la classifica con 7.715 euro pro capite

Gioco d'azzardo. Presentata a Roma la IV edizione del Libro Nero sull'Azzardo “Lo Stato perdente”.  Cgil, Federconsumatori e Isscon: "Gli italiani perdono 22 miliardi in gioco d’azzardo, maglia nera d’Europa".  La crescita più preoccupante riguarda il canale online, che nel 2025 ha superato per la prima volta la soglia dei 100 miliardi di raccolta, con una crescita allarmante tra giovani e giovanissimi.  L'analisi territoriale rivela disparità profonde e anomalie. In testa alla classifica dei Comuni italiani quest'anno troviamo Patti, in provincia di Messina, con 7.715 euro pro capite nel solo canale online. Roma, 27 maggio - È stata presentata oggi la quarta edizione del Libro Nero sull'Azzardo, il rapporto annuale realizzato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione ISSCON, in collaborazione con Federconsumatori Modena. Il titolo di quest'anno è emblematico: “Lo Stato perdente” .  Nel 2025 il volume complessivo dell'azzardo in Italia ha raggiunto il...

POMPEI SIMBOLO DELL'ITALIA: "IL RICHIAMO DELL'UNESCO VA PRESO SUL SERIO"

Roma, 30 giugno 2013 - "Pompei è un simbolo per il nostro Paese, il richiamo dell'Unesco è un allarme che prendo in seria considerazione e stiamo già lavorando per superare gli urgenti problemi del sito". Queste le parole del Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Massimo Bray, in merito al richiamo dell'organizzazione delle Nazioni Unite.
"Due dei primi cinque cantieri sono avviati, il terzo partirà in questi giorni e gli altri due sono fermi per un supplemento di controlli sulla trasparenza. Entro il 2015 dovremo aprirne 39, una sfida che abbiamo intenzione di vincere. Insieme al governo sono impegnato su Pompei e per un piano complessivo di rilancio dei Beni culturali".

La Soprintendenza Speciale ai Beni Archeologici di Napoli e Pompei comunica che, nell’ambito del Grande Progetto Pompei, si è dato avvio in data odierna con la consegna del cantiere, ai lavori di restauro della Casa di Sirico.

La casa di Sirico, scavata nella seconda metà dell’Ottocento, è una grande abitazione che occupa in senso est-ovest la parte centrale dell’insula 1 della Regio VII; essa è frutto dell’aggregazione di due dimore: una con ingresso da via Stabiana 25, l’altra da vicolo del Lupanare 47. Il nome del proprietario, Publius Vedius Siricus, è noto grazie al rinvenimento di un anello-sigillo in bronzo; il personaggio era un esponente della classe politica e commerciale di Pompei che riceveva quotidianamente i propri clientes nella domus accogliendoli con la beneaugurante iscrizione su cocciopesto SALVE LUCRU(M), Benvenuto guadagno!, posta sulla soglia di uno degli ingressi della casa.

All’epoca dell’eruzione in tutta la proprietà si stava procedendo ad un radicale rinnovamento degli apparati decorativi secondo i canoni del Quarto stile. Tra le parti già completate spicca per raffinatezza la grande esedra dove i convitati banchettavano su letti triclinari posti attorno ad un pregiato opus sectile pavimentale, circondati da affreschi con quadri centrali rappresentanti Eracle alla corte della regina Onfale, Teti nell’officina di Efesto e la costruzione delle mura di Troia. Durante l’estate i rinfreschi si dovevano spostare all’aperto sotto i pergolati dei due peristili affiancati.

Il progetto di restauro architettonico-strutturale della domus si prefigge di restituire il bene archeologico alla sua integrità in modo da garantirne la piena fruibilità e preservarne le valenze storico-archeologiche. I lavori riguarderanno ora il restauro delle murature, la sistemazione di idonee coperture a protezione degli affreschi e dei pavimenti a mosaico e che avranno anche lo scopo di suggerire l’antica articolazione degli spazi domestici. Alla conclusione di questi lavori strutturali, la Casa di Sirico sarà interessata da un accurato restauro delle ricche decorazioni parietali e pavimentali, al fine di completare le operazioni di ripristino e renderla fruibile al pubblico.

Redattore: RENZO DE SIMONE

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