“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

RIINA SONO, ONORATA DI CHIAMARMI COSÌ, PARLO IN TV E GUARDO AVANTI

28/07/2013 - Onorata ma dispiaciuta per le vittime si dice Lucia Riina, figlia del boss mafioso condannato all’ergastolo. “Sono onorata di chiamarmi così, e felice perché è il cognome di mio padre e immagino che qualsiasi figlio che ama i suoi genitori non cambia il cognome. Corrisponde alla mia identità». Lucia, figlia del boss dei boss risponde così alle domande postele alla tv svizzera RTS dall’intervistatore.
Nella sua prima intervista per, concessa alla televisione svizzera, Lucia risponde con disinvoltura dicendosi « onorata di chiamarmi così, e felice perché è il cognome di mio padre e immagino che qualsiasi figlio che ama i suoi genitori non cambia il cognome”.

Lucia Riina – tuttavia - si dice dispiaciuta per le vittime del padre anche se «non bisogna restare nel passato ma guardare avanti».
Salvatore Riina, meglio conosciuto con il diminuitivo di Totò o come Totò u curtu, nato a Corleone il 16 novembre 1930, come si legge su Wikipedia, è un criminale italiano legato a Cosa Nostra, considerato il capo dell'organizzazione mafiosa dal 1982 fino al suo arresto, avvenuto il 15 gennaio 1993. Viene indicato anche con i soprannomi U curtu, per via della sua statura e La Belva, per indicare la sua ferocia sanguinaria.



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