Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

BIODIESEL, LE PRIME GOCCE DI IN PROVINCIA DI RAGUSA

Questa mattina la prova sperimentale con la spremitura dei semi di lino e colza per il progetto energie naturali
Ragusa, 24 settembre 2013 - – E' andata anche oltre ogni aspettativa la prova dimostrativa di spremitura di limo e colza che stamani si è svolta in una delle campagne di Ragusa nell'ambito del progetto "Energie Naturali" ammesso a finanziamento con D.D.G. n. 1050 del 22/08/2011
ai sensi del PSR Sicilia 2007-2013 Mis.124 - 1° sottofase, vede come capofila la “Pro.se.a. - Progetto Servizi in Agricoltura”, oltre alle numerose aziende del territorio che hanno aderito. Dopo la fase di raccolta si è infatti arrivati alla successiva fase di spremitura dei semi di queste due essenze erbacee che potranno rappresentare in futuro una valida alternativa alla coltivazione di frumento e fieno. Si è ottenuto un olio molto denso che nei fatti è il biodiesel grezzo.

Per affinarlo ed usarlo in modo esclusivo come carburante, sarebbe infatti necessario un ulteriore procedimento, quello della trans-esterificazione che permette di sostituire le molecole di glicerina con quelle di alcool. Per le finalità scientifiche e divulgative del progetto è comunque possibile utilizzare l'olio ottenuto, che potrà essere miscelato al normale gasolio in percentuale che va dal 25 al 50%. Nelle prossime settimane, non appena l'olio sarà fatto decantare e filtrato, si procederà anche alla prova pratica inserendo questo biocarburante all'interno dei mezzi agricoli in modo da essere usato assieme al normale gasolio per autotrazione. "La prova di spremitura di stamani ha permesso di ottenere ottimi risultati soprattutto per la colza - spiega l'agronomo Giorgio Gurrieri – Siamo riusciti ad ottenere una resa di circa il 38%.
E' un ottimo risultato. Decisamente inferiori, invece, gli obiettivi raggiunti con la spremitura dei semi di limo che non hanno offerto una significativa resa. Conclusa questa fase procederemo alla prova sui mezzi agricoli miscelando il biocarburante ottenuto e utilizzato in modo grezzo con normale gasolio agricolo. Di certo abbiamo potuto appurare che possiamo utilizzare opportunamente le essenze erbacee come la colza quale alternativa ad esempio al frumento, permettendo comunque una buona remunerazione economica per le imprese agricole locali”. a “prova dimostrativa di spremitura dei semi oleosi”. La prova si è svolta presso l’Azienda “Firrito Carmelo” in ccontrada Fullone a Ragusa alla presenza del coordinatore scientifico del progetto, prof. Orazio Sortino, dell'agronomo Franco Celestre di Pro.se.a., insieme agli altri coordinatori delle azioni, l’agronomo Giorgio Gurrieri, l’agronomo Mario Puccio e il dottor Paolo Ferlisi. Il biocombustibile rappresenta un’importante risorsa economica ecosostenibile per produrre energia pulita, oltre ad essere un’importante alternativa per le attività agricole del territorio.

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