Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

GIOIOSA MAREA: AVVIATO IL SERVIZIO DI MONITORAGGIO DEI CAMPI ELETTROMAGNETICI

Gioiosa Marea (Me), 14/11/2013 - E' stato avviato sabato scorso, a Gioiosa Marea, il servizio di monitoraggio ambientale dei campi elettromagnetici. "Il servizio fortemente voluto dall’amministrazione comunale, ha dichiarato l’assessore alla tutela ambientale, Maria Grazia Giardina Papa, consentirà di avere un’adeguata conoscenza sullo stato di insediamento delle fonti inquinanti per quanto concerne i campi elettromagnetici sul territorio comunale." Per tale motivo è stato istituito un nucleo operativo di controllo ambientale nell’ambito del settore della protezione civile e sarà possibile un controllo certificato di tutto il territorio comunale sia con una pianificazione programmata che su eventuale richieste specifiche dei cittadini.
Con questa iniziativa - che non vuole sostituirsi a quelle predisposte dall'Asp e dall'Arpa - si conferma l’attenzione dell’amministrazione nei confronti delle fonti inquinanti “invisibili” che possono danneggiare la salute dei cittadini e dell’ambiente.

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