Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

REGGIO CALABRIA: 365 GIORNI A SERVIZO DELLA REGGIO SPORTIVA ED EDUCATIVA

Novemila soci nel 2013 per il CSI di Reggio Calabria. Il 7 Giugno 2014 incontro a Piazza San Pietro con Papa Francesco per i 70 anni del CSI
Reggio Calabria, 30 dicembre 2013 - Un anno di incontri: « se dovessi racchiudere in uno slogan il 2013 del CSI Reggio Calabria – esordisce Paolo Cicciù, presidente provinciale – di certo metterei ancora una volta al centro le relazioni, che sono il motore delle nostre azioni: relazioni tra i volontari, con i nostri ragazzi, con la società che ci è attorno e di cui facciamo parte, con la nostra Chiesa che non manca mai di sostenerci.
Un CSI chi si fa “incontro” alle istanze di tutti per festeggiare al meglio il suo 70esimo anno di vita, un CSI che è un “incontro” quello con il Santo Padre, Papa Francesco, del 7 giugno 2014 in cui Reggio ci vuole essere per ricevere e dare un abbraccio di pace e di sport ». Cosa c’è dietro i numeri del Centro Sportivo Italiano? Non ci sono tessere affibbiate, ma tantissima attività sportiva, formativa e culturale.

Non vogliamo alcun primato, ma vogliamo essere i primi a metterci al servizio dello Sport: quindici i campionati nazionali attivati (calcio a 5, calcio a 7, calcio a 11, pallavolo, basket, montainbike, corsa campestre, corsa su strada, tennistavolo), novemila associati, 207 società sportive affiliate, oltre duemilacinquecento gare arbitrate. « Siamo nella Città – prosegue Cicciù – lo siamo senza alcuna spinta dall’alto, ma, al contrario, partendo dalla base: dedicando attenzione alla Formazione, dedicando risorse per qualificare la Direzione Tecnica, mirabilmente coordinata da Paolo Simone, e il settore arbitrale, grazie ad un Ufficio di Giustizia sportiva d’avanguardia. Lo Sport è un moltiplicatore di energia: quando ci riuniamo in Consiglio guardandoci l’un l’altro ci sentiamo più stanchi da quando, in modo volontaristico, come è ancor oggi, siamo partiti per una ri – costruzione del CSI locale, però volenterosi per trovare sempre più soluzioni per i nostri soci, amici e compagni di viaggio ». Probabilmente la forza è oltre la mera attività sportiva, che rappresenta l’humus. La forza è lo stile CSI.


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