Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

RACCOLTA RIFIUTI E TARIFFE TARES: A CAPRILEONE E' PARTITA LA RACCOLTA FIRME

E' partita la raccolta firme per chiedere il ricontrollo dei costi reali del servizio di raccolta rifiuti e l'eventuale ricalcolo delle tariffe e degli avvisi Tares
Caprileone (Me), 02/01/2014 - Il comitato, nato nei giorni scorsi, ha stilato un ricorso-petizione sul quale sta raccogliendo le firme dei cittadini di Capri Leone. In questa prima fase il comitato ha deciso di non proporre ricorsi davanti ad organi giudiziari ma di fare un primo passaggio al fine di cercare di ottenere quanto richiesto dagli organi locali.

IN PARTICOLARE SI CHIEDE E SI PROPONE: - che vengano sospesi immediatamente ed ufficialmente gli effetti ed i termini di pagamento degli avvisi Tares 2013 già consegnati; - che venga disposto un tavolo tecnico in cui siano invitati a farne parte, oltre ai rappresentanti del comitato (che si riserva di intervenire con un tecnico e con un legale), i rappresentanti delle istituzioni locali e dell’ATO, i rappresentanti delle forze politiche, oltre ad alcuni tecnici specialisti sia nella materia che nella contabilità societaria.

- che vengano accertate, su base certa, precisa, documentale e controllabile, le seguenti circostanze:
a)- il costo reale, articolato nelle sue varie fasi e componenti, del servizio di gestione dei rifiuti nell’anno 2013; b)- gli eventuali motivi e/o responsabilità che lo hanno fatto discostare rispetto agli anni precedenti; c)-l’eventuale esclusione di voci incongrue, ingiustificate od estranee al servizio 2013; d)-l’esatto ammontare delle somme ricavate dallo smaltimento dei materiali riciclabili differenziati dagli utenti (e se sono stati riciclati secondo la legge); -che all’esito, se necessario, in autotutela, vengano predisposti nuovamente e riapprovati tutti gli atti, delibere e provvedimenti (tariffe, avvisi, etc.), previo ritiro o riforma di quelli già approvati ed emessi.
Il comitato fa appello inoltre ai consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, affinchè si attivino per portare in consiglio comunale, discutere e votare una risoluzione del consiglio stesso che appoggi le suddette richieste.


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