Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

“I MIEI OCCHI CAMBIERANNO”, CON FEDERICA DE COLA AL TEATRO VITTORIO EMANUELE DI MESSINA

Sabato 15 marzo, alle ore 21 presso il Teatro Vittorio Emanuele di Messina: “I miei occhi cambieranno”, tratto da Certo che mi arrabbio di Celeste Brancato con Federica De Cola, regia Giampiero Cicciò
“Mettere in scena il testo di Celeste significa, innanzitutto, lasciarmi guidare dalle sue parole. Ho condiviso con lei vent’anni di vita e di lavoro, innumerevoli spettacoli, lo stesso pianerottolo, la Bottega teatrale di Gassman, le stesse utopie...
Già prima della malattia, la sua vita era dedicata alla ricerca di un senso più alto dell’esistenza: le sue letture sul buddhismo, l’indignazione per un’Italia guasta e miserabile (espressa in tutti i suoi scritti), l’orrore per l’omologazione brutalmente dittatoriale del mondo, il suo amore per il teatro malgrado tutto, la rendevano inquieta ma agguerrita.

A volte intuivo la sua amarezza, ma poco dopo la ritrovavo tenacemente fiduciosa (come sa esserlo solo chi combatte quotidianamente affinché le proprie aspirazioni non si trasformino in disincanto). Le ultime parole che mi ha detto, pochi giorni prima di perdere conoscenza, sono state: 'Tutto nasce da dentro'. E io ho pensato a Novalis: 'Le malattie, specialmente le lunghe malattie, sono anni di apprendistato dell’arte della vita e della formazione dello spirito”.

Così dichiara Giampiero Cicciò, regista de I miei occhi cambieranno, tratto dal testo Certo che mi arrabbio di Celeste Brancato, attrice messinese morta di tumore al seno a soli 40 anni. In scena Federica De Cola, in un toccante monologo, il racconto di una donna che ha fatto della malattia e della morte una spinta alla vita.

Una occasione preziosa per sostenere gli scopi dell’ AIRC - Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro cui sarà devoluto l’incasso della serata; La delegazione AIRC di Messina, che ha reso possibile la serata, ringrazia tutti i sostenitori che sottoscrivendo una quota associativa hanno contribuito alla realizzazione della stessa.

Sabato 15 marzo, alle ore 21 presso il Teatro Vittorio Emanuele, Via Garibaldi, Messina “I miei occhi cambieranno”, tratto da Certo che mi arrabbio di Celeste Brancato con Federica De Cola, scene e costumi Francesca Cannavò, disegno luci Renzo Di Chio, drammaturgia Giampiero Cicciò e Giusi Venuti, regia Giampiero Cicciò, produzione If Prana

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