Elicotteri americani sulle Madonie, chiediamo chiarezza sulle autorizzazioni e sulle modalità

MADONIE: CHINNICI (PD SICILIA), DEPOSITATA INTERROGAZIONE SU ATTERRAGGIO ELICOTTERI USA Palermo, 16 marzo 2026 - “Come già anticipato ieri ho depositato oggi un’interrogazione urgente, prima firmataria, rivolta al Presidente della Regione Siciliana e all’Assessore regionale del Territorio e dell’Ambiente, per fare piena luce sull’atterraggio di due elicotteri della U.S. Navy avvenuto a Piano Catarineci, nel cuore del Parco delle Madonie, area di massima protezione ambientale e sito Unesco”. Lo dichiara l’onorevole Valentina Chinnici, deputata all’Assemblea Regionale Siciliana e vice segretaria regionale del Partito Democratico. L’iniziativa è stata sottoscritta da tutti i deputati del Gruppo parlamentare del Partito Democratico all’ARS. “Questa interrogazione – aggiunge – si inserisce in un’iniziativa politica a tutto tondo del Partito Democratico. Fa infatti il paio con l’analoga interrogazione che il segretario regionale, l’onorevole Anthony Barbagallo, presenterà al Ministro della D...

ATM, INCONTRO AL COMUNE DI MESSINA, I SINDACATI PRESENTANO LE PROPOSTE PER IL RILANCIO DELL’AZIENDA

Messina, 18 aprile 2014 – “Sull’ATM non vogliamo più rinvii, occorre subito procedere al risanamento o l’Azienda andrà a fondo definitivamente”. Enzo Testa, segretario Fit Cisl Messina, chiede un segnale di cambiamento dopo l’incontro tenutosi a Palazzo Zanca con il sindaco, il segretario generale Le Donne, l’assessore alla Mobilità Cacciola, il commissario ATM Manna e le organizzazioni sindacali Filt-CGIL, Fit CISL e Uiltrasporti.
Anche se si è risolta positivamente, seppur ancora una volta in extremis, la questione del pagamento degli stipendi, i sindacati hanno evidenziato all’Amministrazione di “non essere più disponibili ad attendere scelte necessarie e indispensabili per la sopravvivenza di un’Azienda Municipalizzata che, nonostante i suoi 580 dipendenti e per motivazioni sicuramente non addebitabili a responsabilità dei lavoratori, non riesce a dare un servizio di mobilità urbana efficiente alla città”.

Testa chiede che ci si attivi immediatamente “per dare quei segnali di cambiamento che la città attende da tempo, partendo da cose semplici ma importanti e fattibili da subito, senza dover aspettare la nascita della Multiservizi Messina, annunciata dal sindaco nel corso dell’incontro”. La Multiservizi, nelle intenzioni della giunta Accorinti, dovrebbe accorpare ATM, Messinambiente, AMAM e altre società partecipate del Comune.

“Un progetto politico sindacalmente condivisibile in linea di principio – afferma Testa - ma che necessita di tempi lunghi per la sua realizzazione. Nelle more di questa riforma molto articolata, considerata anche la gravissima crisi finanziaria che attraversa il Comune di Messina, bisognerà abbattere i costi di gestione e migliorare la qualità del servizio”.

La Fit Cisl, quindi, ha lanciato le sue proposte con le quali chiede di allargare le competenze operative dell’ATM attraverso l’affidamento del servizio carri attrezzi per la rimozione delle auto in divieto di sosta, di proprietà del Comune di Messina, del servizio ganasce e migliorando la gestione dei parcheggi assegnando all’ATM il servizio di segnaletica stradale orizzontale e verticale, oltre che la gestione dei semafori e consentendo l’utilizzo più intensivo dell’officina, aperto, a tutti i mezzi comunali.

“Occorre, inoltre – sostiene Testa – gestire all’interno tutte le attività lucrose, ancora oggi inspiegabilmente date in affidamento a ditte esterne come la manutenzione delle linee ferrate ed aeree della tranvia, tutte realizzabili con l’attuale personale Atm in forza all’azienda. Così facendo - prosegue Enzo Testa si abbatterebbero i costi, si aumenterebbe la produttività e si assicurerebbe un futuro più sereno all’azienda e ai lavoratori”.

Nel corso dell’incontro, prorogatosi fino a tarda sera, l’ amministrazione si è impegnata formalmente a presentare entro il 25 maggio alle Organizzazioni sindacali un piano di ristrutturazione che, facendo proprie le richieste di Filt CGIL, Fit CISL, e Uiltraspori, possa finalmente dare dopo decenni di stagnazione un forte segnale di discontinuità con il passato. I sindacati dei trasporti hanno ribadito che, se non si avviasse il percorso richiesto, sono pronti ad intraprendere una forte azione a supporto di un obbligato processo di cambiamento che metta fine all’incertezza sul futuro dell’Atm.


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