Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA: UN TAVOLO TECNICO PER UN CENTRO STORICO PIÙ ORDINATO

Nella mattinata di mercoledì 16 scorso è stato avviato un tavolo tecnico al quale hanno partecipato dirigenti e funzionari dell’Istituto di tutela dei Beni Culturali e del Comune
Messina, 18/04/2014 - Nella sede di viale Boccetta, per iniziativa del soprintendente Rocco Giovanni Scimone, si sono incontrati l’arch. Maria Mercurio, l’arch. Irene Ruggeri, il geom. Daniele Guarnera, l’arch. Anna Maria Cacopardo, la dott.ssa Salvatora Rattazzi, il dott. Giuseppe Caizzone, l’arch. Emanuele Moltisanti, il commissario dott. Enrico
Adige ed il commissario dott. Pietro Villarà, per discutere su un piano di riordino del Centro Storico cittadino. Si è trattato di un primo incontro interlocutorio fra i rappresentanti dei due Enti per i ruoli ricoperti nelle rispettive Amministrazioni.

L’esigenza è nata da una ricognizione ispettiva effettuata dai tecnici della Soprintendenza, in particolar modo, nelle vie Lepanto, Cardines e S. Giacomo. Dal sopralluogo è emersa una situazione quasi mai regolare per quanto concerne la distribuzione delle varie strutture precarie poste in essere dai vari esercenti, titolari di concessioni sul suolo pubblico. Raramente vengono rispettate le normative vigenti per la tutela dei beni storici ed architettonici, mentre spesso si commettono abusi nell’installazione di gazebo, ombrelloni, tavolini, sedie, fioriere, ecc.

Così la Soprintendenza, che non può sottrarsi ad un ruolo di sorveglianza finalizzata al rispetto ed il decoro dei beni monumentali esistenti, chiede che vengano osservate delle regole e, in termini propositivi, lancia un progetto al vaglio dell’Amministrazione Comunale. In questa fase è stata evidenziata: la necessità di ristabilire un assetto estetico omogeneo, con l’impiego di materiali uniformi, adeguati all’uso ed ai luoghi; l’esigenza di una perimetrazione degli spazi, suddivisi in moduli mediante pedane in legno ecologico per una migliore distribuzione e fruizione dei percorsi. Le strutture, da realizzare con specifici materiali, non possono aderire alle facciate di palazzi di interesse storico vincolati.

Sono state anche affrontate problematiche di natura economica e avanzate ipotetiche soluzioni sostenibili. Si muove così un primo passo verso la normalizzazione, traendo anche esempio da metodologie già adottate in altri importanti Centri Storici ad alto tasso civico, nell’interesse della collettività.


Riccardo Vadalà


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