Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

ARCI MESSINA: SANTO GRINGERI PRESIDENTE, È IL FONDATORE DEL CIRCOLO ARCI CENTOPASSI DI TORREGROTTA

Messina, 10/05/2014 - Sabato 10 maggio 2014 presso la sede del Comitato Territoriale Arci Messina si è tenuto il Consiglio Territoriale durante il quale è avvenuto il cambio ai vertici dell’associazione a livello provinciale. Dopo due mandati durati complessivamente otto anni, all’Avv. Carmen Cordaro è subentrato in qualità di presidente territoriale Santo Gringeri, presidente e fondatore del circolo Arci Centopassi di Torregrotta dal 2004, con incarichi dirigenziali a livello provinciale e regionale dal 2007.

Per il Comitato Territoriale di Messina, che annovera la presenza di 12 circoli e più di 1000 soci, si apre dunque un nuovo capitolo, con l’obiettivo programmatico principale, come afferma lo stesso presidente neoeletto, “di creare una fitta rete di collaborazione tra i circoli, che sarà resa possibile grazie alla dislocazione di una serie di uffici presidenziali decentrati nei circoli di tutta la provincia, sulla base delle competenze e delle potenzialità di ogni circolo, al fine di incentivare la condivisione e la comunicazione tra gli stessi”. Questo quindi uno dei punti principali del programma del neopresidente acclamato all’unanimità in seno al Consiglio. Ulteriore punto programmatico è costituito dalla previsione di una serie di incontri con i circoli provinciali, ai quali seguirà nel mese di giugno la nomina del Consiglio Direttivo, importante strumento esecutivo e dirigenziale.

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