Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

LABORATORI NAZIONALI DEL SUD DELL’INFN, LA DELEGAZIONE DEL GRANDE PROGETTO INTERNAZIONALE ESS A CATANIA

I Laboratori Nazionali del Sud dell'INFN al centro della grande collaborazione ESS (European Spallation Source). Oggi e domani ospiteranno una delegazione del progetto internazionale per la costruzione in Svezia della più potente sorgente di neutroni al mondo
Catania, 19/05/2014 – Oggi, lunedì 19 maggio, arriva a Catania, ai Laboratori Nazionali del Sud (LNS) dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) la delegazione ufficiale della European
Spallation Source (ESS), guidata da Jim Yeck, CEO (Chief Executive Officer) della grande collaborazione internazionale che sta lavorando a questo avveniristico progetto di ricerca. Yeck sarà accompagnato da Mats Lindroos, responsabile della Divisione Acceleratori presso il sito di Lund, in Svezia, dove sarà costruita la nuova infrastruttura, e visiterà oggi e domani i Laboratori del Sud per il loro determinante contributo scientifico alla realizzazione del nuovo centro.

La European Spallation Source sarà un centro basato sulla più potente sorgente di neutroni al mondo, e sarà dedicato a ricerche multidisciplinari: dalle scienze della vita, all’energia, dalle tecnologie per l’ambiente e i beni culturali, alla fisica fondamentale. Rappresenta uno dei maggiori progetti di ricerca a livello internazionale, sia in termini di investimento economico (oltre 1,8 miliardi di euro), sia per il numero di scienziati e di ingegneri coinvolti, e conta sulla solida partnership di 17 paesi europei, tra cui l’Italia.
“I Laboratori Nazionali del Sud di Catania hanno assunto fin dall’inizio un ruolo rilevante in seno alla collaborazione”, commenta Giacomo Cuttone, direttore dei LNS “divenendo capofila nella realizzazione del Warm Linac, la prima parte del grande acceleratore di particelle, lungo circa 500 m, che costituirà il cuore dell’avveniristica sorgente di neutroni, la cui costruzione sarà avviata tra poche settimane nel sud della Svezia”.

“In particolare, è in corso ai Laboratori Nazionali del Sud la costruzione della sorgente di protoni e della linea di trasporto del fascio ionico verso il successivo elemento di accelerazione, denominato Radio Frequency Quadrupole, in costruzione a Saclay, in Francia”, spiega Santo Gammino, responsabile del working package sul Warm LINAC.

“A questi elementi – prosegue Gammino – saranno connessi la linea di trasporto a media energia in fase di costruzione a Bilbao, in Spagna, e il Drift Tube Linac (DTL), in costruzione ai Laboratori Nazionali di Legaro dell’INFN”. La visita degli alti dirigenti del Laboratorio europeo ESS sancisce la rilevanza del lavoro fin qui svolto ai LNS di Catania da ricercatori e tecnici e l’importanza del contributo dell’INFN per la realizzazione dell’intero progetto.


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