Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CACCIATORI IN SICILIA: DEPOSITATO ALL'ARS UN DISEGNO DI LEGGE DI MODIFICA DELLA COSIDDETTA LEGGE SULLA CACCIA

“Il 13 giugno è stato depositato all'ARS un disegno di Legge di modifica della cosiddetta Legge
sulla caccia, firmata da me e altri 25 colleghi deputati, ad esclusiva eccezione del colleghi del
M5S”, illustra il deputato regionale del Ncd, On. Nino Germanà
16/06/2014 - “Era essenziale metter mano alla L.R. 1 settembre 1997, n. 33, in alcuni punti evidentemente
inadeguata. Sono stati accolti i preziosi suggerimenti offerti dal Sindacato Nazionale Cacciatori.

Nel disegno è prevista la costituzione dei Comitati di gestione degli Ambiti Territoriali di Caccia, e -fondamentale- l'introduzione della regolamentazione del "prelievo in deroga" e degli "appostamenti fissi", nonché l'unificazione dei due ambiti di caccia sub-provinciali in un unico
-ferma restando la possibilità di accedere ad altri tre ambiti di caccia provinciali a richiesta-.
Sara possibile utilizzare per finalità venatorie il demanio forestale, nonché svolgere gare di alta
cinofilia all'interno dei Parchi.

Il disegno cerca anche di appianare i contrasti tra associazione ambientaliste e venatorie le quali
vengono invitate al confronto, sedendo al medesimo tavolo di discussione con lo scopo che tutti ci
si assuma egualmente la responsabilità della gestione del territorio siciliano.

In attesa che l'aula approvi il disegno, non posso che esprimere enorme soddisfazione per questo
primo importante passo avanti. Si tende a considerare il cacciatore al pari di un bracconiere ma,
sia chiaro, si tratta di figure agli antipodi. La caccia è un'attività millenaria che va svolta
nell'assoluto rispetto dell'ambiente e noi cacciatori - categoria di cui mi fregio di appartenere chiediamo
proprio di essere nelle condizioni di svolgere la nostra attività in modo regolamentato. E
soprattutto in regioni come la nostra, in cui le tradizioni sopravvivono e il territorio lo permette,
dobbiamo lavorare per trovare l'equilibrio che consenta a tale attività di non scomparire”.

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