Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CROCETTA E ANTOCI OGGETTO DI GRAVI MINACCE: SOLIDARIETÀ' DA FEDERPARCHI, DEPUTATI E SINDACI


16/12/2014 - Il deputato del partito democratico Giuseppe Laccoto esprime convinta solidarietà al Presidente della Regione on. Rosario Crocetta e al Presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci per le minacce ricevute. “Nessuna azione può giustificare minacce ed intimidazioni”, afferma Laccoto che invita il Governatore “a proseguire con fermezza il processo di rinnovamento e trasparenza intrapreso in tutti i settori della vita sociale ed economica”. Parole di stima e vicinanza, l’on. Laccoto dedica anche al Presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci “che sta svolgendo un lavoro scrupoloso teso alla valorizzazione e allo sviluppo di aree dalle straordinarie potenzialità”. “Conoscendolo – conclude Laccoto – sono certo che da oggi proseguirà la sua azione con ancora maggiore vigore”.

Basilio Ridolfo, Sindaco del Comune di Ficarra e Segretario Provinciale del PD di Messina, esprime piena solidarietà al Presidente della Regione Rosario Crocetta e al Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, per il vile atto intimidatorio subito.

Il consigliere nazionale Marisa Mazzaglia e il presidente Giampiero Sammuri al fianco dei due amministratori
(16 Dic 14)
"Esprimiamo al presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta e al presidente del Parco dei Nebrodi, nonché presidente regionale di Federparchi, Giuseppe Antoci la nostra profonda solidarietà per la violenta intimidazione subita". Lo affermano in una nota congiunta il presidente nazionale di Federparchi Giampiero Sammuri e Marisa Mazzaglia, consigliere nazionale di Federparchi e presidente del Parco dell'Etna. "Vogliamo incoraggiare Crocetta e Antoci a proseguire nell'azione per la legalità e lo sviluppo messa in atto nello svolgimento della loro attività. Nella gestione dei Parchi siciliani l'azione del governo Crocetta ha impresso una forte svolta legalitaria, che emargina mafia, collusioni e malaffare. Questa azione la porteremo ancora avanti, tutti insieme, con grande coesione e determinazione".

Crocetta e Antoci - lo ricordiamo – avevano ricevuto una lettera contenente minacce di morte, recapitata negli uffici del Parco dei Nebrodi. Federparchi tutta esprime condanna per l'episodio e solidarietà ai due amministratori.



Il Direttore, Massimo Geraci e tutto il personale dell’Ente Parco si stringono attorno al proprio Presidente, Giuseppe Antoci e alla sua famiglia, esprimendogli solidarietà e sostegno per il vile e meschino gesto di minacce da parte di delinquenti balordi.

In questo anno di Presidenza, con il suo lavoro, impegno quotidiano e grande rispetto del lavoro altrui il Presidente Antoci, sostenuto in questa azione dal Presidente del Regione Siciliana, On. Rosario Crocetta, ha restituito a tutto il personale e alle famiglie degli stessi la serenità necessaria e la dignità di lavoratori per svolgere al meglio i proprio ruolo e funzione.

Avere puntato sulla trasparenza e sul rispetto della legalità da parte del Presidente deve aver dato fastidio a persone che non vogliono il rilancio dell’Ente come strumento di sviluppo economico di questo territorio, come in questi pochi mesi di gestione il Presidente Antoci ha dimostrato con i fatti e le azioni concrete quotidiane.

Nell’esprimere solidarietà e vicinanza il personale dell’Ente farà ancor più quadrato attorno al suo Presidente Antoci per sostenerlo e difenderlo da questi vili e scellerati attacchi meschini e sciagurati.

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