Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

S. ANGELO DI BROLO, IL PIANO PER LE ENERGIE SOSTENIBILI UN IMPEGNO PER SALVARE IL PIANETA


Sant’Angelo di Brolo, 15 dic. 2014 – Mercoledì pomeriggio, nell’Aula consiliare del Comune di Sant’Angelo, si svolgerà un incontro pubblico, durante il quale sarà illustrata la bozza di PAES (Piano d’Azione per le Energie Sostenibili), predisposta dall’ing. Dario Rocco, tecnico incaricato dall’Ente. Attraverso l’adesione al Patto dei Sindaci, che prevede la stesura e l’approvazione del Piano, il Comune ha preso un impegno programmatico nei confronti dei propri cittadini e della Comunità Europea per contribuire a salvare il Pianeta.

L’obiettivo è quello di ridurre, entro il 2020, del 20 per cento le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, di incrementare del 20 per cento l’efficienza energetica e di innalzare, almeno al 20 per cento, la quota di consumi energetici provenienti da fonti rinnovabili. Tutto questo dovrà essere progettato all’interno del PAES, per la redazione del quale, il tecnico ha effettuato uno studio sulla situazione attuale ed ha abbozzato una ipotesi di strumento, che dovrà essere approvato a stretto giro.
All’incontro pubblico sono invitati a partecipare le istituzioni locali, i cittadini, i professionisti e tutti i soggetti portatori di interessi diffusi (organizzazioni sindacali, rappresentanti di categorie professionali, etc.).



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