Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

VERONICA PANARELLO, IL RIESAME: "ODIOSISSIMA CRUDELTÀ E ASSENZA DI PIETÀ"

02/02/2015 - "Capacità elaborativa di una pronta strategia manipolatoria"; "insospettabile tenuta psicologica"; "elevatissima capacità criminale". Con motivazioni di tale gravità il Tribunale del riesame ha conferma l'arresto di Veronica Panarello, la mamma accusata di avere ucciso il proprio figlio Loris Andrea Stival, 8 anni, lo scorso 29 novembre a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa.
Secondo il Tribunale parla di evidente rischio di inquinamento delle prove e della "necessità di preservare le indagini dal concreto rischio di contaminazione di cui l'indagata potrebbe rendersi artefice". Il Tribunale del riesame di Catania illustra in 109 pagine di verbale le motivazioni per le quali ha deciso di confermare (il 3 gennaio scorso) gli arresti in carcere per Veronica Panarello.

Veronica Panarello secondo il Tribunale è a "rischio di recidivanza", avendo dimostrato una "odiosissima crudeltà e assenza di pietà" nel delitto con "una totale incapacità di controllo della furia omicidiaria", scrive il Tribunale del riesame.

"Con agghiacciante indifferenza - si legge - ha agito da lucidissima assassina manifestando una pronta reazione al delitto di cui si è resa responsabile" con la "volontà di organizzare l'apparente rapimento del figlio Loris". Veronica Panarello - si legge ancora ha tenuto una "sconcertante glacialità nell'ordire la simulazione di un rapimento a scopo sessuale", una "impressionante determinazione nel liberarsi del cadavere del figlio, scaraventandolo nel canalone" per "lucidamente occultare le prove del crimine".

Mamma ha simulato rapimento sessuale - Veronica Panarello ha tenuto una "sconcertante glacialità nell'ordire la simulazione di un rapimento a scopo sessuale", una "impressionante determinazione nel liberarsi del cadavere del figlio, scaraventandolo nel canalone" per "lucidamente occultare le prove del crimine". Così il Tribunale del riesame sulla convalida dell'arresto.

Gli inquirenti hanno lanciato da "Chi l'ha visto?" un appello per ritrovare lo zainetto "Toy Story" di Loris Stival, blu con stringhe e spalliere gialle, sparito insieme a lui e mai ritrovato. "E' molto importante sapere se qualcuno lo ha visto e dove", ha detto la dr.ssa Vinzy Siracusano della squadra mobile di Ragusa durante la trasmissione. Il programma ne ha mostrato per la prima volta la foto, insieme alle copertine dei libri che conteneva il giorno che Loris è scomparso. Dentro potrebbero esserci anche le fascette usate per uccidere il bimbo e le mutandine che non erano sul suo cadavere.

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