Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CASINO’ DI TAORMINA, SI’ ALL’IMMEDIATA RIAPERTURA, MA NESSUN DORMA


Grazie anche alle recenti dichiarazioni del sottosegretario all’economia. Nessuno, pero’, deve dormire a sala d’ercole, ne’ al Palazzo D’orleans, ne’ al Parlamento italiano

15/04/2015 - Finalmente è tornata alla ribalta, proprio in questi giorni, la irrisolta e controversa “questione” della riapertura del Casinò di Taormina, che peraltro rimane uno degli esempi della “discriminazione” anti-siciliana dei Governi italiani, delle forze politiche (anche di quelle di Opposizione) e dei “poteri forti” che sono avvicendati e succeduti, dal dopoguerra in poi, a Roma ed anche in Sicilia. Un vero primato (negativo) in materia. Un primato negativo che fa venire allo scoperto il doppiogiochismo, - se non l’ASCARISMO, - di grandissima parte della “deputazione” siciliana in Parlamento ….. ed anche al Governo.
Carente, in tal senso, è stato ed è persino il comportamento delle forze politiche e dei partiti che, nello stesso arco di tempo, non hanno agito con l’impegno e con i comportamenti adeguati alla gravità del caso.

Ed è “mortificante” (anche se estremamente utile) che a risollevare la questione sia stato un politico veneto del P.D., oggi Sottosegretario di Stato all’Economia, PIER PAOLO BARETTA, che sostanzialmente, parlando dei Casinò esistenti in Italia, ha affermato: << ….. Pensiamo al caso di Taormina: la riapertura della Casa da gioco servirebbe a contrastare l’offerta cha arriva da Malta >>. Ed ancora: << Non dobbiamo lasciare soli i Casinò, né i singoli Comuni, ma cercare di fare una valutazione col il Governo per i Casinò, perché possono essere un baluardo contro l’illegalità >>. (Vedi “LA SICILIA” del 14 aprile 2015, prima pagina).
Crediamo che il parlamentare “Veneto”, che è anche Sottosegretario all’Economia, abbia parlato con chiarezza, con correttezza e con sincerità.

Noi Indipendentisti FNS, che peraltro non ci siamo mai arresi – né ci arrenderemo – alle discriminazioni ed alle prepotenze dei militanti dell’ANTISICILIA (interni ed esterni), riteniamo doveroso evidenziare come la presa di posizione del Componente del Governo italiano sopraccitato metta alla gogna e costituisca una prova dell’inerzia della classe politica siciliana, dei partiti e di quanti (deputati, senatori, sottosegretari, vice-ministri o ministri), pur affermando di rappresentare la Sicilia perché eletti in Sicilia, prendono la “questione” sottogamba o, peggio, ne ritardano la soluzione o se ne ….. “infischiano” perché in tutt’altre faccende affaccendati.

Va detto che la Sicilia, oltre che la riapertura del Casinò di Taormina, può e deve pretendere almeno TRE CASINO’, per dare “stabilizzazione” ai flussi turistici, certamente in aumento, e per ragioni di giustizia e di riparazione di torti e di danni subiti in materia da oltre sessanta anni a questa parte. E’ doveroso puntualizzarlo. L’FNS “Sicilia Indipendente” ritiene di dover precisare, altresì, che quella dei Casinò è soltanto una delle tante iniziative turistiche ed economiche autopropulsive che nessuno ha il diritto di boicottare e per le quali il Popolo Siciliano ha il diritto-dovere di chiederne l’attuazione.

Giuseppe SCIANO’

Commenti