Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

“RACCOLTA DIFFERENZIATA OBIETTIVO 65%”, STRATEGIE A CONFRONTO A PALAZZO DEI LEONI A MESSINA

Salone degli Specchi oggi 20 aprile 2015, ore 9.00
Messina, 20/04/2015 - La gestione integrata dei rifiuti solidi urbani nella provincia di Messina costituirà il filo conduttore della conferenza su “Raccolta differenziata obiettivo 65% - Strategie a confronto” in programma nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni, oggi 20 aprile 2015, a partire dalle ore 9.00. L’incontro si propone di promuovere l’ottimizzazione della gestione dei rifiuti nel territorio della provincia di Messina, mettendo a confronto gli operatori del settore.

La raccolta differenziata costituisce la strategia principale per affrontare le problematiche legate all’aumento esponenziale della produzione di rifiuti, al consumo di materia prima, alla riduzione delle quantità di materiale da destinare alle discariche e agli inceneritori ed alla salubrità dell’ambiente.
La normativa nazionale indica precisi obiettivi da raggiungere e se il 65%, allo stato attuale, può apparire un obiettivo ambizioso, considerato che nel 2013 la provincia di Messina ha fatto registrare una quota di raccolta differenziata dell’ 8,4% a fronte di una media regionale del 13,4% e di un dato nazionale che si è attestato sul 42,3%, è pur vero che esso costituisce un risultato indispensabile per il rispetto dei parametri previsti.

Commenti