Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FITTO “CONSERVATORI E RIFORMISTI”, IN SICILIA IL MOVIMENTO SCEGLIE L’EX ASSESSORE PROVINCIALE DI MESSINA SANTINO FOTI

20/07/2015 - Dopo l’uscita da Forza Italia Raffaele Fitto, nel corso di un’affollata convention a Roma, ha annunciato la nascita ufficiale del nuovo partito: "Abbiamo costituito un'associazione che si chiama “Conservatori e Riformisti” e che si ispira all'omonimo gruppo del Parlamento europeo" con lo stesso simbolo: un leone azzurro che sovrasta le tre strisce tricolori. In prima fila alla Convention, mentre annuncia la costituzione dell’associazione “Conservatori e riformisti”, ci sono tutti fedelissimi di Fitto: Cinzia Bonfrisco, Daniele Capezzone, Nuccio Altieri, Roberto Marti, Antonio Di Staso. Le idee sono chiare: “Riempire lo spazio tra Salvini e Renzi”. Porte aperte a tutti Angelino Alfano, Mario Mauro, Flavio Tosi, Corrado Passera, persino Denis Verdini. “Può aderire chiunque, non diamo patenti”, dice Fitto, che dà l’impressione di non voler chiudere a quanti s’identificano nel Ppe e di ambire a una sorta di Ulivo di centrodestra, una lista unica - obbligatoria con l’Italicum - nella quale ciascuno può stare con pari dignità politica. Certo, Fitto pone dei paletti: primarie, progettualità e regole certe e uguali per tutte, con un programma che si ispira a quello del premier inglese e leader dei conservatori David Cameron: “meno tasse, più mercato, garanzie alla sicurezza dei cittadini”. Anche in Sicilia il Movimento di Fitto si sta organizzando ed ha in Santino Foti, già assessore provinciale a Messina della Giunta-Ricevuto, il punto di riferimento.

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