Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

STUDENTE SEDICENNE SI SUICIDA: "E' L'ENNESIMA VITTIMA DI UNA SOCIETÀ OMOFOBA"

26/09/2015 - Nella giornata di ieri un ragazzo di 16 anni della provincia di Siracusa si è tolto la vita. Pare che questo gesto nasca dal fatto che lo studente sentiva di vivere in uno stato di emarginazione per via del suo orientamento sessuale e della sua condizione economica. Dichiara Alberto Irone, Portavoce nazionale della Rete degli studenti Medi: "La morte di Aleandro si aggiunge alla folta lista delle vittime di una società dove l'omofobia è ancora un cancro diffuso. Il fatto che un ragazzo non riesca a sentirsi accettato a causa del suo orientamento sessuale e che arrivi a suicidarsi per questo è grave e inaccettabile. Chiunque avesse contribuito ad alimentare il disagio interiore di questo ragazzo, va individuato e punito; ma le cause principali vanno individuate in una società chiusa dove il rispetto e l'inclusione degli altri altri non sono ancora un valore universale per tutti e un patrimonio culturale difeso e diffuso dalle Istituzioni con azioni concrete, strutturali ed efficaci."

Anche lo stress dato dalla condizione economica della sua famiglia pare aver contribuito a questo gesto di disperazione. "Non è accettabile
- continua Irone - che un ragazzo debba subire una simile pressione rispetto alla sua condizione economica, tale da portarlo ad uccidersi: la marginalizzazione sociale è una piaga che il nostro Stato non sta combattendo efficacemente."

Conclude Irone: "Aleandro è innanzitutto vittima di un sistema che non comprende la gravità dell'omofobia. Le istituzioni, il Governo e il MIUR devono sapere che Aleandro è morto perché ancora oggi nelle scuole, negli ambienti familiari, nei luoghi d'incontro dei giovani si viene discriminati per l'orientamento sessuale, si viene privati della libertà di essere sé stessi, di autodeterminarsi. L'inserimento nella "Buona Scuola" dell'educazione alla parità tra i sessi e a tutte le discriminazioni come scelta facoltativa per la scuola non è neanche lontanamente una risposta sufficiente: serve una strategia nazionale seria, obbligatoria per tutte le scuole, in cui si prevedano programmi rivolti a studenti e insegnanti, di formazione, di conoscenza dell'altro, di insegnamento al rispetto dell'altro a prescindere dal sesso, dall'orientamento sessuale e dall'identità di genere. Il Governo deve agire subito e con forza per evitare che fatti simili non accadano mai più."

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