Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

PREFETTURE. ENNA RISCHIA DI PERDERE IL PRESIDIO DI LEGALITÀ, SI INTENSIFICA LA PROTESTA CONTRO LA SOPPRESSIONE DI 23 SEDI

Cgil Cisl Uil: “Il 30 ottobre assemblea al Viminale con Rsu e delegati delle Prefetture a rischio. Interesseremo parlamentari e amministratori locali”
Roma, 8 ottobre 2015 – S’intensifica la protesta delle federazioni di categoria di Cgil Cisl e Uil contro lo schema di decreto che taglierebbe 23 Prefetture sul territorio italiano. I sindacati lanciano infatti per il 30 ottobre prossimo una grande assemblea al Palazzo del Viminale, sede centrale del Ministero dell’Interno. Assemblea alla quale parteciperanno tutte le Rsu e tutti i delegati sindacali degli uffici territoriali del governo a rischio, ma che sarà allargata ai deputati e senatori eletti in quei territori, nonché ai sindaci dei comuni capoluogo di Provincia.

Dopo l’incontro con il sottosegretario agli Interni Giampiero Bocci, che Fp-Cgil Cisl-Fp e Uil-Pa definiscono “insoddisfacente”, e “le mancate risposte alle gravi preoccupazioni espresse, con numeri e dati, nel dossier consegnato al Governo, vogliamo richiamare la politica alle proprie responsabilità.
Teramo, Chieti, Vibo Valentia, Benevento, Piacenza, Pordenone, Rieti, Savona, Sondrio, Lecco, Cremona, Lodi, Fermo, Isernia, Verbano-Cusio-Ossola, Biella, Oristano, Enna, Massa-Carrara, Prato, Rovigo, Asti e Belluno: in 23 territori i cittadini rischiano di perdere il presidio di legalità e sicurezza che le Prefetture rappresentano.

Peraltro nel momento di massima emergenza rispetto a flussi migratori e prevenzione delle calamità. Senza parlare delle attività di contrasto a reati mafiosi, usura, estorsione, ecomafia e terrorismo. E allo stesso tempo più di 1.300 lavoratori restano nella completa incertezza sul futuro e sul futuro delle loro professionalità”.

“Per questo il 30 ottobre riuniremo tutti i rappresentanti sindacali e interesseremo in modo forte e diretto la politica nazionale e territoriale”, concludono Fp-Cgil Cisl-Fp e Uil-Pa. “Lo schema di decreto è sbagliato e deve essere ritirato. Siamo pronti a confrontarci sulla riorganizzazione dei servizi alle comunità locali, ma mai accetteremo che questo significhi meno presenza, meno protezione e meno attenzione alle persone e ai territori”.

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