Carota: una radice millenaria simbolo dell'acutezza visiva, i piatti più appetitosi per la salute degli occhi

La carota: come una radice millenaria è diventata il simbolo dell'acutezza visiva.  Baviera svela i piatti primaverili più appetitosi per la salute degli occhi 4/5/2026 -  La carota è una radice dalla storia millenaria che è diventata il simbolo dell'acutezza visiva. È infatti uno degli ortaggi più antichi coltivati  ​​ dall'umanità e, allo stesso tempo, uno degli alimenti più chiaramente associati alla salute degli occhi. Per questo gli esperti di  Baviera , il gruppo oftalmico leader in Europa, ci spiegano perché la carota è uno degli alimenti più benefici per la salute degli occhi: -  Elevato contenuto di beta-carotene  che il corpo converte in vitamina A, essenziale per la formazione dei pigmenti visivi nella retina e per il mantenimento di una vista ottimale, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione. -  Ricchezza di luteina e zeaxantina  che proteggono la macula dalla luce blu e dallo stress ossidativo, contribuendo a prevenire l'inv...

SANT’ANGELO DI BROLO, LA CRITICA POLITICA NON PUÒ SCADERE NEGLI INSULTI E NELLE INGIURIE

Chi ricopre ruoli istituzionali deve restare sempre nelle regole
Sant’Angelo di Brolo, 7 novembre 2015 - La vicenda consumatasi il 4 novembre nel Consiglio comunale, è stata l’occasione per confermare, qualora ve ne fosse ancora bisogno, che a Sant’Angelo ci sono soggetti che non si rassegnano alla loro fine politica, sancita con le elezioni del 2006 e che oggi, per quelle persone, bocciate senza appello dal corpo elettorale, si stanno consumando gli ultimi scampoli di presenza all’interno delle istituzioni municipali. Il tentativo di trasformare il Civico consesso, da luogo di libero e democratico confronto, nel quale si elaborano proposte per il nostro paese, in un sito di indecenza politica, dura ormai da oltre un anno e mezzo. E sempre con gli stessi protagonisti. Tanto fango è stato vo
mitato su chi ha la sola colpa di non essersi piegato alle volontà dei soliti noti, di coloro che sono riusciti troppe volte a destabilizzare il quadro politico del momento, con operazioni di trasformismo, con il tradimento e con reiterati ribaltoni, che hanno umiliato la democrazia e la volontà popolare. Questa volta hanno fatto male i conti.

Conoscendo la storia politica torbida, nel 2011 è stato raggiunto un accordo elettorale e programmatico solo a condizione che fosse suggellato da un vincolo scritto con gli elettori, il cosiddetto “Patto di lealtà”, firmato nel corso di una pubblica assemblea da tutti i candidati, con il quale è stato assunto l’impegno che mai sarebbe stata tradita la volontà popolare e che, qualora all’interno fossero emersi dissensi, ognuno si sarebbe adeguato alla volontà maggioritaria del Gruppo. In caso contrario avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni dalla carica di Consigliere comunale. Per i soliti traditori, che dal giorno dopo le elezioni gli elettori non contano più nulla, ovviamente anche quell’assunzione di impegno è stata trasformata in carta straccia.

Oltre ad esprimere convinta solidarietà al Presidente del Consiglio, Nino Bonina, dal giorno della sua elezione insultato, ingiuriato e diffamato, i sottoscritti continueranno a lavorare fino alla scadenza naturale del mandato, facendo sempre, com’è avvenuto fino ad oggi, l’interesse esclusivo del paese. Fanno presente, inoltre, che la propria azione politica e amministrativa, sarà incentrata ai principi di lealtà, di correttezza, di rispetto per gli avversari, che non può scadere mai nel disprezzo delle persone, mantenendo sempre un livello consono al ruolo istituzionale ricoperto. Da parte della Maggioranza, niente insulti, niente invettive, solo normale dialettica democratica. Il Consiglio comunale e le altre Istituzioni civiche, hanno il diritto di pretendere rispetto, ma hanno anche il dovere di saper dare l’esempio. Chi fa il contrario calpesta le Istituzioni e, di riflesso, i cittadini, perché è a loro che bisogna rispondere.

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