Vendita AGI, Antoci: “Operazione priva di trasparenza. Si applichi il Media Freedom Act”

Vendita AGI, Antoci (Capolista M5S Collegio “Isole”): “Operazione priva di trasparenza. Si applichi il Media Freedom Act”. Nota Stampa di Giuseppe Antoci, candidato capolista circoscrizione “Isole” alle elezioni europee col MoVimento Cinque Stelle 4 mag 2024 - "Lascia sgomenti la decisione di ENI, azienda partecipata dello stato, di trattare la cessione dell'agenzia di stampa AGI con il parlamentare leghista Angelucci. Un'operazione "folle", come giustamente definita da Giuseppe Conte. Altrettanto allarmante è il fatto che la vendita si stia realizzando mediante una trattativa privata in assenza di un bando di gara a tutela della trasparenza dell'operazione. Bisogna arginare condotte come queste applicando il "Media Freedom Act", legge europea per la libertà dei media tesa a proteggere i giornalisti e i media dell'UE da ingerenze politiche o economiche e ad evitare la concentrazione dei media sotto il controllo politico (come nel caso di Angeluc

ALESSIO BONDI’ A LA DISPENSA FOLK CLUB DI MIRTO

Venerdì 18 dicembre 2015 ore 21,30 il cantautore siciliano vincitore premio De Andrè 2013
16/12/2015 - Altra presenza prestigiosa alla Dispensa Folk Club di Mirto quella di Alessio Bondì, palermitano doc, romano di adozione, nel suo album “Sfardo” racconta con un autentico dialetto palermitano un’identità fatta di vezzi, toni, inclinazioni di un tipo di infanzia che la società odierna sembra avere sepolto. Classe ’88, chitarrista sopraffino, ci conduce in un viaggio musicale a volte esilarante, altre volte nostalgico, altre volte ancora emozionante e addirittura commovente. In “Rimmillu ru voti“, Bondì suona l’armonica e la chitarra insieme, in una melodia poetica che rievoca un messaggio popolare (‘un fare a bili) che invita alla quiete dello spirito. “Un pisci rintr’a to panza” è una toccante cantilena, un inno all’amore, è un feto che parla e che indirettamente si rivolge a tutte quelle donne, che anche se in età fertile, per uno strano scherzo del destino, non hanno ricevuto il dono della maternità, e soprattutto di una “femminedda”. “Di cu si” restituisce l’allegria, consacrando quella parte di noi che pare non voglia crescere mai; è un ritorno alla leggerezza e ingenuità che ogni bimbo custodisce.

Alessio Bondì ha successo soprattutto al Nord Italia, ma quando gli si chiede come quel pubblico possa comprendere un lessico palermitano che a volte è difficile tradurre, lui risponde: “Ma picchi’, tu quannu ascolti un testo in inglese lo comprendi tutto? In un testo è importante la melodia, se ti prende, ti aiuta nella comprensione e nell’intuito di quei termini, anche se non sei palermitano”.
Giovane musicista, informato, sensibile, colto, riservato e preparato, Bondì è autore di un progetto che presenta una fortissima identità culturale, creata dalla sana e autentica memoria di attimi di vita vissuta in una di quelle famiglie che creano un DNA vincente e che è orgoglio incredibile della città da cui proviene, Palermo.


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