Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ALESSIO BONDI’ A LA DISPENSA FOLK CLUB DI MIRTO

Venerdì 18 dicembre 2015 ore 21,30 il cantautore siciliano vincitore premio De Andrè 2013
16/12/2015 - Altra presenza prestigiosa alla Dispensa Folk Club di Mirto quella di Alessio Bondì, palermitano doc, romano di adozione, nel suo album “Sfardo” racconta con un autentico dialetto palermitano un’identità fatta di vezzi, toni, inclinazioni di un tipo di infanzia che la società odierna sembra avere sepolto. Classe ’88, chitarrista sopraffino, ci conduce in un viaggio musicale a volte esilarante, altre volte nostalgico, altre volte ancora emozionante e addirittura commovente. In “Rimmillu ru voti“, Bondì suona l’armonica e la chitarra insieme, in una melodia poetica che rievoca un messaggio popolare (‘un fare a bili) che invita alla quiete dello spirito. “Un pisci rintr’a to panza” è una toccante cantilena, un inno all’amore, è un feto che parla e che indirettamente si rivolge a tutte quelle donne, che anche se in età fertile, per uno strano scherzo del destino, non hanno ricevuto il dono della maternità, e soprattutto di una “femminedda”. “Di cu si” restituisce l’allegria, consacrando quella parte di noi che pare non voglia crescere mai; è un ritorno alla leggerezza e ingenuità che ogni bimbo custodisce.

Alessio Bondì ha successo soprattutto al Nord Italia, ma quando gli si chiede come quel pubblico possa comprendere un lessico palermitano che a volte è difficile tradurre, lui risponde: “Ma picchi’, tu quannu ascolti un testo in inglese lo comprendi tutto? In un testo è importante la melodia, se ti prende, ti aiuta nella comprensione e nell’intuito di quei termini, anche se non sei palermitano”.
Giovane musicista, informato, sensibile, colto, riservato e preparato, Bondì è autore di un progetto che presenta una fortissima identità culturale, creata dalla sana e autentica memoria di attimi di vita vissuta in una di quelle famiglie che creano un DNA vincente e che è orgoglio incredibile della città da cui proviene, Palermo.


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