Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LEOPOLDA6: DI GIORNALE O BANCARI, IL IL PIÙ GROSSO PROBLEMA IN ITALIA SONO I TITOLI

Matteo Renzi così parla della Leopolda sul proprio profilo Twitter: "Idee, progetti, proposte. Questa è la #leopolda6. Impossibile giudicare senza vedere i volti di chi la rende viva". E Mattia Feltri, giornalista della Stampa, commenta: "Giornali cattivi, no domande ai ministri, niente contraddittorio, autocelebrazione. La #Leopolda6 sembra una kermesse dei cinque stelle". Sembra che in questo momento in Italia, di giornale o bancari, il problema più grosso siano i "titoli" 

14/12/2015 - "La ‪#‎Leopolda6‬ finisce qui. E adesso facciamo 1000 Leopolde in tutta Italia per andare a raccontare il cambiamento che stiamo portando avanti. Arrivederci al prossimo anno!".
Carlo Bazzoli Che figuraccia ! La Leopolda 6 finisce con una censura gratuita nel bello stile renziano ! Avete cancellato il commento con il post sul libro "Il Berluschino" me lo ricordo molto bene perchè è venuto dopo il mio e l'ho letto. Alla faccia della libertà e dei tavoli di discussione. E' un libro liberalmente e legalmente pubblicato in Italia. Di cosa avete paura che la gente legga da chi è finanziato Renzi ? E avete anche bloccato Flavio Ferrari che non può scrivere sulla vostra pagina che aveva postato il commento. Posso dimostrarlo perchè mi ha contattato in privato. Cari "turborenziani" una cosa sono gli insulti e un'alta cosa è citare libri e articoli legalmente stampati in Italia. Le opinioni possono non piacere ma non sono un reato".

Raffaella Bruno così commenta sulla stessa pagina Facebook https://www.facebook.com/Fondazioneopen.leopolda/?fref=ts: "Il vostro sondaggio sul peggior titolo di giornale è francamente imbarazzante...a volte siete davvero troppo esaltati. E non vi lamentate se poi l'antipolitica galoppa...dovreste incoraggiare la lettura dei giornali. Quello che sta accadendo alle banche ad esempio vi sta creando non pochi problemi, ma se tutti leggessero di più capirebbero meglio e almeno saprebbero valutare i fatti in maniera più critica, anche per voi".

Luigi Di Maio sulla propria pagina Fb: "In questo fine settimana ho rilasciato diverse dichiarazioni ai telegiornali italiani sul caso banche. In diversi eventi, sia a Milano che a Palermo - al di là delle altre considerazioni - sono sicuro di aver espresso sempre questo concetto "Non è accettabile che per salvare la banca del Ministro Boschi il Governo abbia azzerato i risparmi di un vita a 150.000 Italiani."
È veramente singolare che nessun Tg abbia trasmesso proprio questo passaggio. Utilizzandone e tagliandone altri minori. Se tanti pensionati e lavoratori italiani hanno perso i propri risparmi è principalmente per un motivo: il Governo ha un conflitto d'interessi clamoroso con la famiglia Boschi. E per questo oggi abbiamo chiesto di votare la sfiducia al Ministro.
Non oso poi immaginare se avessi parlato della famiglia Renzi che, non appena è stata commissariata Banca Etruria, ha iniziato a fare affari con l'ex-Presidente della banca Lorenzo L
Rosi, attraverso la società Party Srl, di cui è amministratrice proprio la mamma del Presidente del Consiglio.
Già fa sospettare che non appena Renzi junior salva la banca a Rosi commissariandola, i Renzi senior lo fanno entrare nella società di famiglia, ma la cosa ancora più grave è che i genitori del capo del Governo sembra abbiano omesso di citare le loro reali cariche societarie nella dichiarazione che devono presentare alla Presidenza del Consiglio.
L'affare si ingrossa. Stay Tuned"
Luigi Di Maio

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