Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA: RUBANO LE MATTONELLE DEL LUNGOMARE DI GANZIRRI: ARRESTATI

Messina, 14 dicembre 2015 - Sono stati sorpresi mentre stavano caricando sulla loro Mercedes classe C SW di colore grigio alcune mattonelle accatastate nel cantiere installato per il rifacimento del marciapiede del lungomare di Ganzirri, nel tratto tra Pace e Sant’Agata: così Ahmetaj Gezim, albanese di 47 anni e i suoi giovani complici, un connazionale di 17 anni ed un italiano di 16 anni sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione di Ganzirri. Il tempestivo intervento degli uomini dell’Arma ha consentito di recuperare tutta la refurtiva, consistente in quasi un centinaio di mattonelle destinate a terminare quel tratto di banchina. I tre malviventi avevano utilizzato quel cantiere come un magazzino a cielo aperto di materiale edile che avrebbero verosimilmente utilizzato a scopi privati. Ahmetaj è stato trattenuto presso le camere di sicurezza dell’Arma mentre i due minorenni, che già vantavano dei trascorsi con le forze dell’ordine, sono stati accompagnati ad un centro di accoglienza per i minori.

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