Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

VILLAROSA M5S: POSTE ITALIANE GARANTISCA L’UNIVERSALITÀ DEL RECAPITO POSTA

Roma 3 giugno 2016 - E’ stata presentata nei giorni scorsi alla camera dei deputati un’interrogazione parlamentare a prima firma Villarosa avente come oggetto la proposta, presentata da Poste Italiane, che prevede la consegna della posta a giorni alterni in 5.296 Comuni del territorio nazionale.
Tale progetto originario ha poi, in seguito, subìto una strana “modifica” con un accordo tra Poste Italiane e le organizzazioni sindacali di categoria che prevede la consegna a giorni alterni anche nei Comuni con più di 30.000 abitanti, determinando notevoli disagi al servizio, ai lavoratori ed anche all’utenza dei Comuni travolti da tale accordo estensivo della proposta originaria.

Ben 41 Comuni Piemontesi hanno già fatto ricorso, al TAR Lazio, contro il piano di Poste Italiane, ed i giudici amministrativi romani hanno deciso di sospendere il giudizio e trasmettere gli atti all’organismo europeo, in quanto hanno ravvisato un contrasto tra la legge nazionale e le direttive europee che puntano ad un servizio universale e alla consegna della posta garantita almeno cinque giorni la settimana.

Sarà la Corte Europea quindi a doversi esprimere per prima sulla questione, e nel frattempo Poste Italiane potrà comunque implementare il piano di riduzione della consegna della posta e, fattore di certo non secondario, un eventuale giudizio favorevole della Corte Europea sarà applicato solo nei Comuni che hanno presentato il ricorso, creando, eventualmente, una paradossale situazione di disparità di trattamento tra quei Comuni che hanno presentato ricorso ed il resto del territorio nazionale.

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