Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FARAONE PROMUOVE IL SUO LIBRO “SOTTOSOPRA” A MESSINA E PROVINCIA

L’importanza dell’offerta scolastica integrata al territorio. Un messaggio che viene fuori dal progetto che vede protagonista l’istituto d’istruzione superiore “Guttuso” che ha ricevuto nell’ambito del finanziamento della “Buona scuola”, ben 750 mila euro

27/10/2016 - Oggi a Milazzo sarà presente il sottosegretario alla pubblica istruzione, Davide Faraone che assieme al deputato Tommaso Currò visiterà la scuola proprio per dare un segnale dell’attenzione che viene rivolta al territorio e alla Sicilia che cambia coniugando la propria tradizione culturale all’innovazione. Faraone e Currò saranno all’istituto diretto dalla preside Delfina Guidaldi, alle 16 per dibattere sul progetto del laboratorio territoriale per l’occupabilità “Il gusto dell’arte” che – afferma – è rientrato nei fondi previsti dal Piano Nazionale Scuola Digitale – 45 milioni complessivi - . Si tratta di vere e proprie “palestre di innovazione”, luoghi in cui la scuola si apre al territorio e forma non solo gli studenti ma anche i cosiddetti “Neet” – i giovani che non studiano né lavorano – al mondo del lavoro e all’autoimprenditorialità”. Il laboratorio che il sottosegretario Faraone visiterà domani – aggiunge l’on. Currò - si propone di coinvolgere le nuove generazioni in una filiera produttiva legata alla tradizione del territorio, valorizzando alcuni settori strategici del Made in Italy (enogastronomia, fotoceramica, per esempio)”.

Fanno parte della rete del laboratorio anche le scuole IIS “E. Medi" e I I.S “Enzo Ferrari”di Barcellona P.G., IC “Santa Lucia del Mela”, IC “Saponara”, il Comune di Milazzo, l'Ente Parco fluviale dell'Alcantara, l'ASSO ART Associazione artigiani e commercianti piccole e medie imprese della provincia di Messina, l'Asso Service Imprese Sidi Group di Messina, la Confederazione Imprenditoriale Europea sede di Messina, l'Ente di formazione Professionale IMLR "Giovanni XXIII" di Torregrotta, il CPIA di Messina e Confindustria Messina. Al termine dell’incontro, Faraone visiterà la mostra “Tra apparenza e follia” a Palazzo D’Amico e incontrerà i responsabili di alcune associazioni che si occupano di autismo. La visita proseguirà poi a Gualtieri Sicaminò, dove alle 18.45 Faraone visiterà il Museo delle attività contadine (via B. Barone) e a seguire al Centro culturale Annunziata presenterà il suo libro “Sottosopra. Come rimettere la Sicilia sulle sue gambe”.

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