Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

PARCO DEI NEBRODI, INCENDIATO IL PUNTO INFORMATIVO A SAN FRATELLO


Incendiato a San Fratello il punto informativo del Parco dei Nebrodi. Antoci: ancora una volta le nostre strutture sotto tiro. Lumia (Pd), colpo su colpo istituzioni continueranno a rispondere a Cosa nostra

S. Agata Militello (Me), 24 dicembre 2016 – “Ancora una volta le strutture del Parco sotto tiro” : questa l’affermazione del Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci dopo l’incendio che la sera del 23 dicembre ha distrutto a San Fratello il punto informativo di contrada Ranone.
Fortunatamente nessun danno agli addetti ma completamente distrutta la struttura in legno adibita ad info point dell’Ente con arredi, computer ed il materiale promozionale custodito all’interno, mandando in fumo l’impegno del Parco che si era dedicato alla valorizzazione del cavallo sanfratellano. Giuseppe Antoci commenta l’ignobile gesto intimidatorio come l’ennesimo tentativo di fermare l’azione di legalità e di sviluppo che si sta portando avanti.
“Aver fatto saltare interessi ed equilibri economici e politici continua evidentemente a far perdere la testa e a portare all’ennesima reazione scomposta. La risposta è sempre la stessa: noi andiamo avanti dichiara Giuseppe Antoci che coglie l’occasione per esprimere la massima solidarietà al dr. Di Giorgio, magistrato della DDA di Messina, per il vile atto intimidatorio subito.

Questa è una terra dove non c’è spazio per atti ritorsivi nei confronti di Uomini dello Stato che svolgono con serietà e passione il loro dovere; questa è una Terra dove ormai si respira il profumo della speranza e del cambiamento. Sappiano tutti coloro che non si ritrovano in questo percorso di legalità e di sviluppo che i loro tempi sono terminati. Questo è un fiume in piena che li travolgerà conclude Antoci.

“Colpo su colpo le istituzioni hanno risposto e continueranno a rispondere ai tentativi di Cosa nostra di ostacolare l’azione di legalità portata avanti nei Nebrodi insieme al presidente del Parco Giuseppe Antoci”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, commentando la notizia dell’incendio avvenuto a San Fratello nella notte scorsa di un info point installato dal Parco dei Nebrodi.
“Si tratta – aggiunge – di una sfida da raccogliere e giocare fino in fondo. La ricchissima e potente mafia dei terreni non l’avrà vinta. Conosciamo i nomi dei boss e delle famiglie mafiose, i loro affari e la loro rete di collusioni. Il presidente Antoci, molti amministratori locali, operatori economici, le forze dell’ordine e la magistratura sono mobilitati in tal senso. Nessuno si illuda che quest’ennesimo atto di intimidazione possano sortire l’effetto sperato, al contrario non farà altro che rafforzare le scelte già fatte per liberare i Nebrodi dalla piaga mafiosa”.

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