ANTIBRACCONAGGIO A PALERMO, 500 UCCELLI PROTETTI DESTINATI AL MERCATO DI BALLARÒ

OPERAZIONE ANTIBRACCONAGGIO A PALERMO, SCOPERTO ALLEVAMENTO ORNITOLOGICO CLANDESTINO: CORPO FORESTALE REGIONALE SEQUESTRA OLTRE 500 UCCELLI PROTETTI, PROBABILMENTE DESTINATI AL MERCATO ABUSIVO DI BALLARÒ. PLAUSO DEL WWF: L'IMPEGNO DELLE FORZE DI POLIZIA NEL CONTRASTARE IL MERCATO CLANDESTINO DI BALLARÒ DEVE CONTINUARE CON SEMPRE MAGGIORE INCISIVITÀ

Palermo, 12 marzo 2017: Stamani, dopo una lunga e capillare attività investigativa preventiva, il Nucleo Operativo Provinciale (NOP) di Palermo del Corpo Forestale della Regione Siciliana, sotto l'input del Dirigente dell'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Palermo dott. Pietro Vinciguerra, ha condotto a termine una brillante operazione di contrasto dell'uccellagione, una particolare quanto crudele forma di bracconaggio che prevede la cattura massiva di uccelli vivi. A Misilmeri (PA), infatti, all'alba è stato fermato ed identificazione un soggetto - definito dai Forestali siciliani come persona nota nell'ambiente e frequentatore del mercato degli uccellatori che ogni domenica mattina si tiene nel quartiere di Ballarò a Palermo - presso la cui abitazione è stato scoperto un allevamento clandestino di uccelli protetti e catturati illecitamente.

L'operazione, svoltasi sotto la guida del Commissario Chimento, era stata preceduta da speciali attività investigative volte ad individuare i luoghi di cattura, deposito e smistamento delle centinaia di volatili selvatici che ogni domenica vengono illecitamente venduti a Ballarò, con l'evidente scopo di colpire direttamente alla fonte uno dei principali punti di approvvigionamento degli uccelli protetti dalla legge. Nelle settimane precedenti, infatti, i Forestali del NOP di Palermo hanno attuato pedinamenti ed altre indagini per scovare il luogo di detenzione della fauna.

Nei locali del bracconiere di Misilmeri stamani sono stati così trovati, stipati all'interno di numerose gabbie, almeno 500 Cardellini ed alcune Capinere, anch'esse protette dalla legge sia nazionale che comunitaria. E' verosimile che i volatili erano pronti per essere trasportati nel mercato di Ballarò oggi stesso. Il Corpo Forestale delle Regione Siciliana ha fatto sapere che continuerà nell'attività di vigilanza e repressione di un fenomeno, quale l'uccellagione, che arreca danni gravissimi all'ambiente ed all'ecosistema.

Plauso e apprezzamento per l'operazione dei Forestali siciliani è stato espresso dal WWF: “il 22% dei crimini contro l’ambiente in Italia riguarda i danni contro la fauna protetta, e la pratica dell’uccellagione è uno dei tasselli più difficili da eradicare - dichiara Ennio Bonfanti, coordinatore regionale delle Guardie Giurate WWF e rappresentante del WWF presso il Comitato faunistico venatorio della Regione Siciliana - per questo è con grandissima soddisfazione e gioia che ringraziamo il dott. Vinciguerra e tutti i sui uomini del CFRS di Palermo per l'importante risultato oggi ottenuto. Siamo fiduciosi che l'impegno del Corpo Forestale e delle altre Forze di Polizia nel contrastare il mercato clandestino di Ballarò e le altere illecite attività in danno della fauna connesse con il business del mercato degli uccellatori, continui con sempre maggiore incisività e ed attenzione, per affermare anche in questo campo il doveroso rispetto della legalità e la tutela della Natura”.

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