Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

OSPEDALE PAPARDO MESSINA, D’UVA (M5S): “LA NOMINA DEL DIRETTORE VULLO CONTINUA A NON ESSERE CHIARA”

Comunicato stampa sull'interrogazione presentata dal PortaVoce del MoVimento 5 Stelle, Francesco D'Uva, sulla nomina di Michele Vullo a direttore generale dell'Azienda Ospedaliera Papardo di Messina. Nomina Vullo. D'Uva: "Il Governo faccia chiarezza e verifichi eventuali irregolarità"

Messina, 12 marzo 2017 - “La nomina del dottor Michele Vullo a direttore dell’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina continua a non essere chiara. Pertanto ho chiesto al Governo di verificare con precisione se, in tal senso, siano stati rispettati i criteri di legge e se non sia il caso di fare una verifica generale di tutti gli idonei alla carica di direttore nelle aziende sanitarie siciliane”.
E’ un’interrogazione che mira a far luce su un caso molto delicato quella che il PortaVoce del MoVimento 5 Stelle, Francesco D’Uva, ha presentato al Governo nazionale, chiedendo una risposta in tempi brevi.

La storia riguarda la nomina a direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Piemonte di Messina del dottor Michele Vullo. “Secondo quanto emerso – ha spiegato D’Uva – vi sarebbero delle nette discrepanze tra il curriculum vitae presentato da Vullo e i criteri necessari per risultare idonei alla carica di direttore”.
Quando Vullo si presentò alla selezione della Regione Calabria, venne difatti escluso per mancanza di esperienza di direzione. “Eppure lo stesso anno – ha specificato D’Uva - la Regione Siciliana ammise la sua candidatura e da lì, in breve, giunse la nomina al Papardo. Mi auguro che il Governo indaghi a pieno sulla vicenda e, qualora vi siano responsiabilità o irregolarità, intervenga in maniera netta ed esemplare”.

All'interrogazione di D'Uva fa eco la dichiarazione della PortaVoce all'ARS, Valentina Zafarana, che commenta: "Abbiamo già chiesto all'assessorato regionale, con accessi agli atti e una interrogazione parlamentare, che vengano fatti doverosi controlli in merito alle perplessità sollevate sul possesso, da parte del dottor Michele Vullo, dei requisiti necessari alla nomina di direttore generale dell'azienda ospedaliera Papardo di Messina; abbiamo anche portato la vicenda nella sottocommissione antimafia all'ARS. Quello che chiediamo è quindi che si faccia piena chiarezza perché non debbano esserci ombre sull'idoneità nei ruoli apicali nella sanità siciliana".

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