Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TEATRO DI MESSINA: IL COMMISSARIO, UNA SVOLTA CONCRETAMENTE POSITIVA

Comunicato stampa congiunto dei Sindacati maggiormente rappresentativi alla Regione Siciliana, Cobas-Codir e Sadirs, in merito alle ultime vicende del Tetro V.Emanuele di Messina.
Palermo, 13 marzo 2017 - Le scriventi oo.ss. intendono sottolineare la grave situazione dell'E.A. Teatro Vittorio Emanuele di Messina in merito alle passate gestioni nonchè alla situazione di tutto il personale fortemente discriminato rispetto al personale regionale di cui applica il contratto di lavoro. A ciò si aggiunga il problema della precarietà della situazione lavorativa di orchestrali e tecnici del teatro stesso. Alla situazione sta tentando di porre rimedio, con apprezzabile impegno, il commissario straordinario dell'ente che - oltre a denunciare le passate gestioni - sta cercando di porre rimedio a tutte le criticità a partire dalle problematiche sul personale.

Riteniamo, quindi, che l'obiettivo di eventuali azioni o attacchi sindacali da portare in materia debba essere nei confronti della classe politica siciliana, che non riesce a porre rimedio ai propri stessi errori e alle passate gestioni dell'ente e non - invece - contro chi sta lavorando per il rilancio dell'ente.
Ci auguriamo che il Commissario possa continuare la sua opera con l'impegno che ha sinora dimostrato, portando ad una svolta concretamente positiva la situazione del Teatro.

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