Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PARCO DEI NEBRODI: RAFFICA DI AVVISI DI GARANZIA PER L’ATTENTATO AD ANTOCI

Sicilia: Raffica di avvisi di garanzia per l’attentato al Presidente del Parco dei Nebrodi. Antoci: fiducia nella giustizia ben riposta.
S.Agata Militello, 15 maggio 2017 – Ad un anno dall’attentato contro il Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, sembrano confermate le emissioni di avvisi di garanzia per più di dieci persone coinvolte, a vario titolo, in quanto accaduto la notte fra il 17 e il 18 di maggio, quando a seguito di un gravissimo attentato, Antoci e la sua scorta scamparono per un soffio ad un efferato agguato mafioso.
“Apprendo dagli organi di stampa che sono stati spiccati parecchi avvisi di garanzia emessi nei confronti di più di dieci persone che sarebbero coinvolte nel mio attentato. Ho sempre avuto grande fiducia nei magistrati e nelle forze dell’ordine che indagano con costanza e tenacia e avevo ragione dichiara Antoci” . L’ipotesi sarebbe quella di tentato omicidio per quanto accaduto la notte dell’attentato.

“E’ passato un anno da quella notte tremenda, non sarò mai più la stessa persona che ero fino al 17 maggio del 2016, non potrò più esserlo, la mia vita è cambiata come sono cambiate le mie notti, i miei sogni, le mie paure. Ma quando vedo i risultati che stiamo ottenendo nella lotta alla mafia attraverso il Protocollo di Legalità, quando vedo tanta gente che ci crede, quando vedo tanti giovani che mi dicono: “andiamo avanti”, allora, a quel punto, tutto diventa più chiaro e più sereno, come quando nel cielo si diradano le nuvole. Adesso le nuvole cominciano a diradarsi anche nelle indagini, spero che presto arrivi il Sole - conclude Antoci.



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