Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PARCO DEI PELORITANI. GERMANÀ: “NO A CARROZZONI POLITICI!”

“L'idea di dar vita a nuovi parchi in Sicilia, come ho sempre sostenuto, non mi appassiona affatto e anzi, per dirla più nettamente, mi trova assolutamente contrario”, così il deputato regionale di Alternativa Popolare, Onorevole Nino Germanà, commenta l'approvazione dell'emendamento a firma Panarello che auspica la nascita del Parco dei Peloritani.

Messina, 08/05/2017 - “In Sicilia, historia docet, troppe volte enti di questo genere stati gestiti come veri e propri carrozzoni alla mercè di una pessima politica che, non potendo fare leva sui contenuti validi, si è avvalsa di strumenti come questi, rendendoli degli stipendifici più o meno stabili. Ovviamente riconosco le eccezioni, così come nel caso della meritoria gestione del Presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, che rappresenta una palese inversione di rotta”.

Germanà evidenzia come: “nella nostra regione esistono già quattro grandi parchi naturali e ben 77 realtà tra aree protette e riserve. Pensiamo a valorizzare queste e a garantire una sopravvivenza dignitosa a queste straordinarie zone che la natura ha offerto al nostro territorio e che contribuiscono enormemente a fare della Sicilia l'isola straordinaria che è. Il potenziale naturale della nostra Regione, oltre a dover essere tutelato per ragioni di rispetto ambientale, se sfruttate positivamente -nel rispetto assoluto dell'ecosistema quindi, e secondo i dettami moderni dell'economia paesaggistica-, possono garantire uno straordinario bacino di sviluppo per l'intero territorio, con importanti ricadute su diversi comparti, da quello turistico a quello occupazionale. Questo dovrebbe ulteriormente motivare ad investire impegno e risorse nell'esistente, troppo spesso lasciato ad annaspare tra i troppi problemi gestionali e amministrativi. Puntiamo ai parchi che già insistono in Sicilia invece di inventare nuovi status per zone che con altrettanta importanza meritano comunque l'attenzione e la tutela che va riservata alla totalità del nostro paesaggio”.


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