Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PRIMARIE PD, LACCOTO: “LE PRIMARIE UNA FESTA DELLA DEMOCRAZIA, PD VITALE IN PROVINCIA”

02/05/2017 - “Il Partito Democratico a Messina e nella sua Provincia è vivo e vitale. I numeri delle primarie sono inoppugnabili e smentiscono in maniera categorica gli immancabili profeti di sventura della vigilia”. Così, il presidente della Commissione alle Attività Produttive all’Ars Giuseppe Laccoto commenta i risultati delle primarie del Pd a Messina e Provincia dove, complessivamente, si sono recati al voto 15.550 cittadini contro i 16.044 del 2013. “Si tratta di un dato straordinario – commenta Laccoto – soprattutto se si considerano i due anni di commissariamento del partito che hanno comportato l’azzeramento degli organi democraticamente eletti. Le code ai seggi rappresentano una grande testimonianza di partecipazione, una lezione di civiltà e democrazia.

Mi piace sottolineare, in particolare, i risultati dei comuni della costa e dei Nebrodi, da Brolo a Milazzo a Capo d’Orlando, da Patti a Sant’Agata Militello, da Piraino a San Salvatore di Fitalia a San Piero Patti, da Barcellona a Terme Vigliatore a Villafranca. In quasi tutti i Comuni, tranne in qualche caso in cui non vi era la rappresentanza delle tre mozioni, è stata premiata la proposta di Matteo Renzi. Ma questo risultato – commenta ancora Laccoto – è anche una responsabilità per il partito che deve farsi interprete delle esigenze della popolazione, in particolare delle fasce più deboli. Sono certo che Matteo Renzi abbia già colto questo segnale. La sua è una vittoria netta e indiscutibile, una investitura popolare che significa anche richiesta di riorganizzazione del partito e azione di stimolo nei confronti del governo per proseguire sulla strada delle riforme avviate.

Da questa grande festa della democrazia, da questo limpido mandato ricevuto da iscritti e simpatizzanti – conclude Laccoto – il partito democratico riparte con nuovo slancio. Con la consapevolezza di essere partito di governo e forza sana portatrice delle istanze del territorio”.

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