Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

RIFIUTI, M5S: NEL MESSINESE PERICOLO CATASTROFE AMBIENTALE, GOVERNO IMMOBILE

Roma, 12 mag – “Diversi organi di stampa e associazioni denunciano da tempo la grave emergenza igienico sanitaria e il conseguente rischio per la salute pubblica, dovuta alla cattiva gestione, post mortem, della discarica del comune di Mazzarrà S. Andrea, sciolto per mafia, senza che il Governo sia intervenuto al riguardo. Né Galletti o Minniti, infatti, che oggi sull’emergenza, hanno mandato a rispondere il sottosegretario alla Cultura, tanto per far capire quanto hanno a cuore la delicata questione, hanno messo mano ad una situazione che, presto, potrebbe diventare castastrifica per l’ambiente circostante e la salute dei cittadini, dato che, a causa delle pompe spente della discarica, il percolato sarebbe addirittura finito nel torrente”. E’ quanto affermano i portavoce M5S Alessio Villarosa e Francesco D’Uva, illustrando, nell’Aula della Camera, l’interpellanza, al ministro dell’Interno e a quello dell’Ambiente, sulla discarica di Mazzarrà Sant’Andrea, comune sciolto per infiltrazioni mafiose della cosca dei ‘Mazzaroti’. “Le difficoltà finanziarie della società che gestisce la discarica – proseguono gli esponenti pentastellati – non permettono una corretta gestione delle attività di raccolta e di smaltimento del percolato e, a quanto ci risulta, nessun progetto di chiusura e messa in sicurezza è stato presentato dalla società”. “Inoltre e cosa ancor più grave – sottolineano gli esponenti pentastellati – pare che ci sia un business legato al trattamento del percolato, da parte delle discariche siciliane, denunciato in un dossier alla Procura. Tuttò ciò sta accadendo senza che il Governo e in particolar modo la Regione che, cosa ancor più grave, pur essendo a conoscenza della situazione da diversi anni, disse che il problema era stato risolto". "Ad oggi nè l'esecutivo e nè la Regione hanno posto in essere un solo atto a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente”, concludono.

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