Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

BROLO-FICARRA, UNA STRADA A SUPPORTO DELL’AREA INDUSTRIALE DI SIRÒ

I lavori affidati all’impresa costruttrice “Consorzio Stabile Vitruvio scarl” con sede in Gioiosa Marea. L’altra ditta coinvolta fa capo a Nino Lenzo che ha realizzato la metà della strada che nella parte iniziale si innesta sulla via Ferrara di Brolo

Brolo (Me), 19 sett. 2017 - Poco meno di settecento metri di un asse viario che collegherà la via Ferrara con la “provinciale” che conduce a Ficarra, ma che permetterà soprattutto ai mezzi pesanti di raggiungere agevolmente lo svincolo autostradale. Sarà aperta, dopo gli ultimi sopralluoghi, nei prossimi giorni (la foto di stamani mentre si effettuano gli ultimi rilievi).
Una bretella di collegamento che va oltre quel che rappresenta urbanisticamente, che diventa supporto indispensabile per lo sviluppo dell’area industriale che si svilupperà nell’area di Sirò dopo la vendita dei lotti e che è già esempio del “fare” dell’amministrazione comunale guidata da Irene Ricciardello.
Sarà inaugura nei prossimi giorni, ma di fatto strutturalmente la strada è già completata, e fa già bella mostra di se con la segnaletica e l’illuminazione che ne disegna il tracciato e che si incunea lungo quelle aree destinate ad ospitare i capannoni industriali della nuova zona industriale brolese, una decina di insediamenti, attesi e importanti per il futuro e l’occupazione dei luoghi.
Una strada che sembrava persa, inghiottita nella storia dei mutui fantasma, dove il comune rischiava di ritrovarsi con un’incompiuta, un contenzioso con la ditta costruttrice e con la stessa Regione Siciliana che aveva finanziato l’opera – l’Assessorato alle Attività produttive – e che aveva messo in carico per il comune di Brolo la quota del 10% dell’importo complessivo del costo dell’opera, suddiviso tra cofinanziamento ed espropri. Soldi che c’erano prima, 600 mila euro, e che poi erano svaniti, inghiottiti nel crack finanziario dell’ente.
Un esempio di virtuosa amministrazione, dice sorridendo l’ingegner Basilio Ridolfo, che da capo dell’ufficio tecnico, si prende giustamente il meriti del procedimento conclusosi con il collaudo amministrativo dell'opera, condividendoli con il RUP Domenica Colasante.

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