SICILIANI LIBERI, LA ROSA: “LA SICILIA ESCLUSA DALLE ZES NEL PROGRAMMA DEL PD”

“Non si prevede alcun mutamento di status economico, finanziario, commerciale e amministrativo per la Sicilia, ma solo e appena modesti sgravi fiscali. LA Sicilia esclusa dalle ZES, Zone economiche speciali, nel programma del PD”

Palermo, 13 Agosto 2017 - «Le dichiarazioni di Leoluca Orlando, e già prima quelle di Enzo Bianco, sono pura propaganda elettorale, saccheggiando un'idea portante dall'unico movimento che oggi ha un programma, Siciliani Liberi da cui viene la proposta della zona economica speciale (Zes), snaturandola e minimizzandola, e soprattutto nascondendo ai siciliani che, anche in questa versione minima, la Zes del PD si ferma a Eboli, perché la Sicilia ne è esclusa”. Lo dice Roberto La Rosa candidato governatore del Movimento Siciliani Liberi.

“Intanto - continua La Rosa – la zes del PD non prevede alcun mutamento di status economico, finanziario, commerciale e amministrativo per la Sicilia, ma solo e appena modesti sgravi fiscali. Queste zes non coinvolgono se non piccolissimi frammenti di territorio, a beneficio più di investitori esterni che non della popolazione siciliana: più che altro ricordano le "concessioni coloniali" che gli europei si ritagliavano nell'Ottocento in paesi asiatici come la Cina, altro che lo "statuto al quadrato", come prevediamo noi Siciliani Liberi! E ancora nessuno, ma proprio nessun riferimento all'insularità, che - con questi progetti - ci lascerebbe ancora una volta indietro rispetto a tutte le regioni insulari europee, e persino rispetto allo stesso Sud Italia.

La Rosa aggiunge:" la Zes propagandata dal PD, anche in questi termini minimi e fuorvianti, riguarda infatti solo alcuni frammenti di Italia meridionale continentale. La Sicilia ne è totalmente esclusa. E quindi? Solo propaganda elettorale, pensando che nessuno si accorga di niente. Ma, finché ci saranno gli indipendentisti, che sono gli unici a proporre una Zes credibile per la Sicilia, nessuno potrà ingannare i Siciliani. Le "pillole scadute" del PD, e dei suoi rappresentanti pseudo-civici, non incantano più nessuno.»



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