Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

CONFEDILIZIA MESSINA, QUARTIERE AVIGNONE: NIENTE DI NUOVO SUL FRONTE MESSINESE

Da luogo destinato ai più poveri, visitato anche da Annibale di Francia e sopravvissuto al terremoto del 1908 e alle grandi guerre, il quartiere Avignone è diventato nel tempo un quartiere di pregio.

Messina, 31 gennaio 2018 – Alcune demolizioni realizzate verso la fine degli anni ’80, subito bloccate da sequestri e dai vincoli della Sovrintendenza, hanno dato inizio a una serie di contenziosi e di vicende che si trascinano fino ai giorni nostri e in cui il Comune di Messina ha dato prova di lampante inerzia (mancate autorizzazioni, mancate costituzioni in giudizio e mancati appelli). Nel 2017, da ultimo, Sovrintendenza e Comune dimenticano di comunicare l’esistenza di nuovi vincoli (il Vincolo Paesaggistico del marzo 2017) all’impresa che nel frattempo ha ripreso i lavori: ciò porta alle demolizioni dello scorso 8 gennaio e ai nuovi battibecchi della politica sul caso del Quartiere Avignone.

Tra sentenze favorevoli alla demolizione e nuovi vincoli paesaggistici, per tutta una serie di ragioni (legate alla burocrazia, alla lentezza della giustizia, a scelte delle amministrazioni messinesi) sul quartiere grava una strana paralisi che non riesce a sbloccarsi. Adesso si affaccia su Largo Avignone un ambizioso progetto, quello di costruire un “grattacielo” (in realtà un edificio di una decina/ventina di piani) che, secondo l’assessore regionale Sgarbi, non si porrebbe in contrasto con le palazzine e le facciate storiche del quartiere che ancora si tengono in piedi.

Resta da capire se sarà paesaggisticamente ed economicamente fattibile un palazzo di dieci piuttosto che di venti piani, come proposto dall’assessore Sgarbi.
Confedilizia Messina non può far altro che constatare, con l’eccezione di poche individualità virtuose, l’esistenza di una perdurante incuria a tutti i livelli dell’amministrazione nei confronti sia dei proprietari delle case del suddetto quartiere, sia di chi ha deciso di investire nell’edificazione di una zona della città che merita di esibire qualcosa in più di un gruppo di case sventrate dalle maldestre demolizioni del passato.

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