Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio, 200 equipaggi al via da Palermo

  Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio.  Sostenibilità ambientale, record storici e un ponte verso il Giappone.  I 200 equipaggi partiranno mercoledì 13 maggio da piazza Verdi   Palermo, 6 maggio ’26  – T enere in vita le auto storiche e sfidare il tempo con l’utilizzo di carburanti innovativi. È la sfida della  XXXV rievocazione del Giro di Sicilia, la leggendaria corsa ideata nel 1912 da Vincenzo Florio, presentata stamattina a Villa Niscemi. L’evento, organizzato dal Veteran Car Club Panormus, si svolgerà dal 12 al 17 maggio e vedrà oltre 200 equipaggi da tutto il mondo attraversare i palcoscenici naturali più belli dell’Isola. Alla conferenza stampa hanno partecipato Antonino Auccello, presidente del Veteran Car Club Panormus e consigliere federale Asi, Automotoclub storico italiano; Giovanna Meli della Ctf Viaggi, organizzatrice tecnica del Giro; Mariano Cuccia, direttore e vicepresidente del Veteran Car Club Panormus; l’as...

CONFERENZA DELLE REGIONI: L’INSULARITÀ DIVENTA LA PRIORITÀ

Armao: “Approvato all’unanimità documento su Programmazione Ue 21-27. Su proposta di Sicilia e Sardegna, l’insularità diventa la priorità”

Palermo, 27 febbraio ’19 – E’ l’insularità, come condizione da compensare con misure specifiche di sostegno, fiscali e sui trasporti, la priorità del Documento sulla Programmazione europea 2021-2027 approvato all’unanimità dalla Conferenza delle Regioni (relatrice la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini).
“Su proposta di Sicilia e Sardegna la condizione di insularità, per la prima volta, è stata
messa al primo posto nel Documento. È un altro passo in avanti del Governo Musumeci –
commenta il vicepresidente della Regione siciliana e assessore all’economia, Gaetano
Armao, componente in rappresentanza della Regione della Conferenza delle regioni e
delle province autonome -. Dopo le risoluzioni del Parlamento europeo del 2016 e del
Comitato delle Regioni del 2017, l’Europa deve riconoscere alle isole misure di sostegno
finanziario, misure fiscali e di incremento della compartecipazione ai fondi strutturali.

Le isole patiscono lo svantaggio competitivo per i costi delle esportazioni e il reperimento
delle materie prime. L’Europa deve riconoscere loro gli svantaggi strutturali che derivano
dalla loro condizione, in termini di mobilità, infrastrutture stradali e ferroviarie e di sostegno
alle imprese. Solo attraverso la compiuta affermazione delle misure di riequilibrio le isole
europee, a partire dalla Sicilia, potranno rilanciare le proprie prospettive di crescita. E in
questo senso occorre fare sistema non solo per la continuità territoriale, ma anche per la
fiscalità di sviluppo”.

“Promuovere lo sviluppo sociale, economico e ambientale sia nelle aree urbane che in
quelle con gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici che hanno difficoltà ad
accedere ai servizi di base (isole e aree interne)”, si legge nel Documento che, diviso in 10
punti, detta gli obiettivi della prossima Programmazione europea, l’approccio strategico,
chiede “una dotazione chiara e certa per tutto il finanziamento settennale” e sottolinea in
materia di gestione e controllo della spesa europea “l’esigenza di evitare duplicazioni” e la
necessità di semplificare le procedure di controllo e valutazione della spesa”.
Sempre su proposta della Sicilia, domani la Conferenza delle Regioni e delle province
autonome terrà un confronto sui temi e le controverse questioni del regionalismo
differenziato.

Commenti