Povertà sanitaria in aumento, raddoppia la richiesta di farmaci per chi non può pagare le cure

Palermo: aumenta la povertà sanitaria e raddoppia la richiesta di farmaci per chi non può permettersi di pagare le cure. Appello per la Giornata di raccolta del farmaco. Domani 6 febbraio conferenza stampa presso l’ambulatorio sociale della parrocchia S. Agnese di piazza Danisinni Palermo, 5 febbraio 2026 – Aumenta sempre più a Palermo e provincia la povertà sanitaria e cresce il numero di persone che non hanno i mezzi economici per permettersi di pagare le cure o anche solo di acquistare semplici antipiretici, antinfiammatori e antinfluenzali oppure uno sciroppo per la tosse. E mentre in questi giorni monta l’emergenza freddo, i 37 centri caritatevoli che se ne prendono cura e che aderiscono al Banco farmaceutico segnalano che è raddoppiata la richiesta di assistenza, che ora si è estesa anche ai pazienti oncologici e a quelli terminali. Un dato che desta molta preoccupazione fra gli operatori sociali, considerato che già lo scorso anno la Giornata di raccolta del farmaco è...

MUSICA ITALIANA IN RADIO: LA LEGA SI AFFACCIA A SINISTRA PER LA NUOVA LEGGE

La Lega si affaccia a Sinistra per la nuova legge sulla Musica a favore di una Legge per Quote di Nuova Musica Italiana in Radio

Roma, 26 febbraio 2019 - Siamo favorevoli a una Legge come quella proposta che tuteli e sviluppi la musica italiana in radio. Ci pare interessante ogni azione atta a
tutelare e sviluppare il Made in Italy musicale, come da sempre fanno in
Francia ed in altri Paesi. In particolare l’attenzione deve andare ai giovani esordienti provenienti dal mondo delle etichette indipendenti e
dalle autoproduzioni che sono quelli che faticano di più ad entrare nelle playlist delle grandi radio e tv musicali con grandi sforzi economici, di tempo e di passione, gli unici capaci di innovare la
Musica del nostro paese.
Oltre che fondamentale per la visibilità che è necessaria per gli artisti esordienti, è importante segnalare che ogni passaggio in radio si traduce in diritti d’autore che restano in Italia e quindi risorse che entrano nelle casse della musica italiana invece di fuggire all'estero e che possono ripagare tutti i protagonisti della filiera creativa musicale italiana ed essere a loro volta utilizzati per reinvestire in nuova musica nostrana.

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