Povertà sanitaria in aumento, raddoppia la richiesta di farmaci per chi non può pagare le cure

Palermo: aumenta la povertà sanitaria e raddoppia la richiesta di farmaci per chi non può permettersi di pagare le cure. Appello per la Giornata di raccolta del farmaco. Domani 6 febbraio conferenza stampa presso l’ambulatorio sociale della parrocchia S. Agnese di piazza Danisinni Palermo, 5 febbraio 2026 – Aumenta sempre più a Palermo e provincia la povertà sanitaria e cresce il numero di persone che non hanno i mezzi economici per permettersi di pagare le cure o anche solo di acquistare semplici antipiretici, antinfiammatori e antinfluenzali oppure uno sciroppo per la tosse. E mentre in questi giorni monta l’emergenza freddo, i 37 centri caritatevoli che se ne prendono cura e che aderiscono al Banco farmaceutico segnalano che è raddoppiata la richiesta di assistenza, che ora si è estesa anche ai pazienti oncologici e a quelli terminali. Un dato che desta molta preoccupazione fra gli operatori sociali, considerato che già lo scorso anno la Giornata di raccolta del farmaco è...

LICENZIAMENTO DI DIRIGENTE MEDICO DELL'ASP ANNULLATO DAL GIUDICE DEL LAVORO

Annullato dal Giudice del Lavoro licenziamento di Dirigente Medico dell'ASP di Agrigento

02/03/2019 - La Dr.ssa L.M. di 45 anni ha prestato servizio presso l'ASP di Agrigento quale Dirigente Medico fino al marzo 2018, allorquando veniva licenziata senza preavviso dall'allora Commissario della prefata ASP. Il provvedimento di licenziamento faceva rinvio a due contestazioni disciplinari, la prima avente ad oggetto una asserita falsità dichiarativa commessa in occasione dell'instaurazione del rapporto di lavoro, la seconda afferente la presunta assunzione di sostanza stupefacente.

La Dirigente ha impugnato il licenziamento davanti al Giudice del lavoro, con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino e Mario la Loggia, deducendo l'insussistenza di rilievo disciplinare nei fatti contestati, e chiedendo la condanna alla reintegrazione nel posto di lavoro e la corresponsione di un'indennità risarcitoria in misura pari all'ultima retribuzione percepita dal momento del licenziamento sino alla reintegrazione. In particolare gli Avvocati Rubino e La Loggia hanno dimostrato che prima ancora dell'assunzione presso l'ASP di Agrigento la Procura della Repubblica competente aveva già chiesto l'archiviazione di un procedimento penale a carico della ricorrente, ingenerando in quest'ultima il convincimento che il procedimento si fosse definitivamente concluso; ed ancora che anche l'altro fatto posto a fondamento del licenziamento, rappresentato dall'asserito uso di sostanze stupefacenti da parte della ricorrente, fosse insussistente e comunque privo di rilevanza disciplinare, atteso che la condotta lavorativa della ricorrente appariva esente da anomalie o negligenze astrattamente riconducibili al presunto uso di sostanze stupefacenti , e che comunque la ricorrente si era sottoposta ad esami tossicologici ed a test di personalità che avevano evidenziato l'assenza di alterazioni della sfera psichica e l'idoneità al lavoro.

Si è costituita in giudizio l'ASP di Agrigento, con il patrocinio del Prof. Avvocato Rosario Dell'Oglio, contestando la fondatezza del ricorso e chiedendone il rigetto. Il Giudice Del Lavoro di Agrigento , condividendo le tesi difensive degli Avvocati Rubino e La Loggia, ha dichiarato illegittimo il licenziamento per l'insussistenza dei fatti contestati, condannando l'ASP di Agrigento a reintegrare la ricorrente nel posto di lavoro , nonchè a corrispondere alla stessa un'indennità risarcitoria commisurata all'ultima retribuzione globale dal giorno del licenziamento fino alla reintegrazione, e condannando l 'azienda convenuta anche al pagamento delle spese giudiziali. Pertanto, per effetto della sentenza resa dal Giudice del Lavoro la Dirigente Medico illegittimamente licenziata verrà reintegrata nel posto di lavoro mentre l'ASP di Agrigento pagherà le retribuzioni perdute e le spese giudiziali.



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