Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

FONDI COMUNITARI. IN BILICO 235 MILIONI PER L’AGRICOLTURA DEL PSR

Palermo, 13 giugno 2019 – Oltre 235 milioni di fondi del PSR, il Piano di sviluppo rurale, destinati all’avviamento ed al sostegno di attività imprenditoriali per giovani agricoltori, sono a rischio di centinaia di contenziosi legali. E’ quanto denuncia Danilo Lo Giudice, che ha presentato una interpellanza al Governo regionale, chiedendo chiarimenti sulla graduatoria finale emanata dal Dipartimento Regionale dell’Agricoltura.

A generare il rischio di contenziosi (oltre 400, secondo il
parlamentare messinese), sarebbe il fatto che “i criteri di
formulazione della graduatoria sarebbero stati modificati in corso d’opera, dopo che i candidati avevano presentato le proprie istanze di finanziamento”. La graduatoria finale sarebbe infatti stata stilata prevedendo una ripartizione dei fondi fra le diverse sottoazioni previste, invece che tramite una graduatoria unica basata sui punteggi ottenuti dai progetti.

Per Lo Giudice, “questo rischia di vanificare lo sforzo di coloro che
hanno puntato su progetti di alta qualità, per altro con costi di
progettazione non indifferenti, aprendo la porta a centinaia di
ricorsi che di fatto potrebbero del tutto bloccare la graduatoria e
l’utilizzo dei fondi comunitari.”

Di fronte a questo rischio, Lo Giudice “confida nell’attenzione e
nella sensibilità del Governo e dell’Assessore Edy Bandiera affinché
siano scongiurati ulteriori ritardi, oltre quelli causati dal Governo
Crocetta e che hanno portato ad una serie di altri ricorsi su altri
bandi dell’Agricoltura.”

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