Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

M5S: “CASO ARATA, STA VENENDO FUORI UN VERMINAIO”

M5S: “Caso Arata, sta venendo fuori un verminaio. Miccichè sapeva che c’era dietro Nicastri? Allora deve dimettersi. E Musumeci la finisca di fare lo struzzo”

Palermo, 29 giugno 2019 – Quello che sta venendo fuori sul caso Arata è a dir poco preoccupante, una sorta di verminaio che rischia di compromettere la credibilità delle istituzioni regionali, già ai minimi termini. Miccichè, stando a quanto riportato dalla cronache, sapeva che dietro Arata c’era Nicastri, ovvero uno dei principali finanziatori, secondo i magistrati, della latitanza di Matteo Messina Denaro. Se è vero, il minimo che dovrebbe fare è dimettersi”.
Lo affermano i deputati del M5S all’Ars sulla scorta delle notizie pubblicate in questi giorni dalla stampa che testimonierebbero l’interessamento diretto del presidente dell’Ars ai progetti del faccendiere genovese, poi finito in carcere, in corso con gli assessorati regionali.

“Giorno dopo giorno – afferma il capogruppo Francesco Cappello – vengono fuori nuovi dettagli che gettano ombre pesantissime sulle istituzioni regionali e sui loro rappresentanti. A quanto si legge su alcune testate, Micciché sarebbe stato a conoscenza che dietro Arata c’era il chiacchieratissimo Nicastri, ma non si sarebbe tirato indietro e, anzi, avrebbe fatto da tramite per agevolarlo. Se è vero è gravissimo, e il minimo che potrebbe fare Micciché è dimettersi con decorrenza immediata”.

“In tutto questo – affermano i deputati M5S – Musumeci continua a fare lo struzzo. Qualcuno dica al presidente che nascondere la testa sotto la sabbia, purtroppo non cambia la realtà delle cose. Dovrebbe essere il primo a pretendere chiarezza e invece tira avanti come se nulla fosse e intanto si trova una sfilza di indagati in giunta e nella sua maggioranza. Dice che la politica deve arrivare prima della magistratura? Benissimo, dia l’esempio”.

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