Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

Decreto Scuola, Azzolina: “È importante punto di partenza, ora serve nuova visione su istruzione.

Decreto Scuola, Azzolina: “È importante punto di partenza, ora serve nuova visione su istruzione. Al Miur siamo già al lavoro per l’attuazione”

Roma, 19 dicembre 2019 - “Il Senato ha approvato in via definitiva il decreto scuola. Ci abbiamo lavorato tanto. In meno di tre mesi abbiamo dato alcune risposte che sono un punto di partenza importante per mettere ordine nel sistema di istruzione. Ringrazio i colleghi di maggioranza e di governo per la collaborazione che ha caratterizzato questo percorso”, così il Sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca, Lucia Azzolina.

“Potevamo fare meglio? Io credo che intanto abbiamo posato una pietra. Questo decreto è un inizio, non un punto d’arrivo. Ora dobbiamo costruire una visione nuova di scuola - prosegue Azzolina -. Stabilità, innovazione sostenibile, inclusione, devono essere le nostre parole chiave. Stabilità perché se le norme che muovono il sistema cambiano di continuo la scuola non va avanti, ma arranca. Servono regole chiare. Innovazione perché la scuola deve stare al passo con i tempi. Non ci saranno rivoluzioni calate dall’alto: metteremo a frutto le tante pratiche già esistenti e messe in campo dai nostri stessi insegnanti. Ogni cambiamento deve essere sostenibile e non creare stress al sistema, questa sarà la linea guida. Dobbiamo poi includere di più, facendo in modo che, come richiede la Costituzione, all’articolo 34, la scuola sia veramente aperta a tutti”.

“Tutto questo - chiude Azzolina - possiamo farlo con gli strumenti normativi e amministrativi che abbiamo a disposizione, compreso il decreto scuola. Al Ministero siamo già al lavoro per la sua attuazione e per dare rapidamente seguito alle novità contenute nel provvedimento, novità che nei prossimi giorni racconterò con schede di dettaglio e approfondimenti sui miei canali social”.

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