Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Coronavirus. L'avv. Taormina denuncia governanti e 'medici' per epidemia colposa?

Dopo la decisione del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, di segnalare alla magistratura il sindaco di Messina, Cateno De Luca, per "parole lesive dell'immagine dell'amministrazione dell'Interno", ravvisando la violazione dell’articolo 290 del c.p. (vilipendio della Repubblica, delle Istituzioni costituzionali e delle Forze armate), sarebbe l'avv. Carlo Taormina a volere denunciare governanti e medici(?). Una vicenda dai contorni quantomeno dubbi, visto che le 'affermazioni qua sotto riportate' sono copiate dalla pagina Facebook intestata a Carlo Taormina, senza che sia possibile avere certezza che essa possa essere considerata ufficiale e non 'pagina fake'

26/03/2020 - Se effettivamente la pagina di Facebook su cui viene pubblicato quanto di seguito riportiamo appartenesse all'avvocato Carlo Taormina, bisognerebbe dare per vera la sua intenzione di denunciare "governanti e medici tr****ni che hanno sulla coscienza 6000 morti. Il delitto è quello di epidemia colposa o la tre si reati ministeriali a carico dei componenti del governo che hanno operato".
Francamente stentiamo a credere che possa davvero trattarsi del "noto avvocato che da tempo impazza sui media, l'uomo capace di sorprendere la nazione con le sue dichiarazioni esplosive, sia che vertano su delitti insoluti e seguitissimi (come quello di Cogne), sia che si tratti di presunti scandali internazionali (come la controversia su Telekom Serbia del 2003)". Nato il 17 dicembre 1940 a Roma, cresciuto nella capitale e laureato in Giurisprudenza nella gloriosa università "La Sapienza". Come riportato sullo stesso profilo nella biografia.
https://www.facebook.com/pg/Carlo-Taormina-1640182352884861/about/?ref=page_internal

Sulla pagina citata, intestata a Carlo Taormina e recante l'immagine del noto avvocato, così si legge: "Oggi sono molto occupato perché sto preparando la denunzia da presentare alla Procura di Roma contro questi ci*****ni di governanti e di medici tr****ni che hanno sulla coscienza 6000 morti. Il delitto è quello di epidemia colposa o la tre si reati ministeriali a carico dei componenti del governo che hanno operato. Il problema sarà di vedere se ci****ni siano anche i magistrati che potrebbero coprire per connivenza quel potere col quale da sempre colludono. Proviamo! Ci sarà pure un pubblico ministero indipendente e che sappia trovare l’orgoglio per vendicare 6000 morti!".
(scritto in data di ieri, 25 marzo 2020).
https://www.facebook.com/Carlo-Taormina-1640182352884861/

E in data odierna così prosegue: "Quasi completata la denunzia con la quale la Procura di Roma potrà fare chiarezza sulla gestione dell’emergenza coronavirus da parte di governanti e tecnici. La denunzia riguarderà anche gli aspetti organizzatori relativi a mascherine, tutele personali con particolare riferimento al personale medico e infermieristico e provvidenze di sanità pubblica non attuate così contribuendo alla espansione dell’epidemia e alla morte di tanti cittadini".

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