Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Ponte sullo Stretto: inspiegabilmente fuori dal Recovery, Governo contro il Sud

Ponte sullo Stretto: Siracusano (FI), inspiegabilmente fuori da Recovery, governo contro il Sud. Senza una grande opera come il Ponte sullo Stretto a fare da apripista, non ci sarà l’Alta velocità, non ci saranno strade e autostrade al passo con i tempi, non ci sarà una prospettiva di sviluppo e di crescita per interi territori storicamente penalizzati.

Messina, 10/12/2020 - “È davvero inspiegabile che tra le infrastrutture che dovrebbero essere in parte finanziate dalle risorse del Recovery Fund, il governo non abbia inserito anche il Ponte sullo Stretto di Messina. Questo esecutivo, ancora una volta, si riempie la bocca di belle parole di circostanza in merito al Sud, alla valorizzazione delle Regioni Meridionali, ai giovani del Mezzogiorno che vanno supportati con ogni mezzo, ma poi nei fatti agisce sempre in direzione ostinata e contraria.
Anche questa volta Sicilia e Calabria saranno il fanalino di coda dell’Italia. Senza una grande opera come il Ponte sullo Stretto a fare da apripista, non ci sarà l’Alta velocità, non ci saranno strade e autostrade al passo con i tempi, non ci sarà una prospettiva di sviluppo e di crescita per interi territori storicamente penalizzati.
I fondi europei dovrebbero rappresentare un’opportunità per costruire un futuro migliore per il nostro Paese e per i nostri concittadini. Se gestiti con miopia e con pregiudizio ideologico - come sta facendo il premier Conte - si riveleranno, ahinoi, solo l’ennesima occasione persa”.
Così Matilde Siracusano, deputata messinese di Forza Italia.

“Dopo mesi di campagna elettorale la maggioranza ed il governo hanno gettato la maschera e per la Sicilia ancora una volta restano solo le briciole. Nel Recovery Plan non c'è traccia del Ponte sullo Stretto, del porto di Marsala, della metro di Palermo e dell'aeroporto di Milazzo. Insomma: le grandi infrastrutture non abitano nell'Isola più grande del Mediterraneo. Gli esponenti siciliani del M5S vadano a nascondersi e non si permettano di indicare come una conquista la velocizzazione della linea ferroviaria Palermo-Catania-Messina che ha già altri finanziamenti ad hoc. Sarà contento il vice ministro Cancelleri per due volte governatore mancato, che ha così compiuto il 'delitto perfetto'”. 
Lo dichiara Carmela Ella Bucalo deputato di Fratelli d'Italia e componente della commissione Lavoro.


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