Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Cosa c’entra l’alternanza scuola lavoro con il libro della Meloni?

Messina: Flc Cgil, cosa c’entra l’alternanza scuola lavoro con il libro della Meloni?

Messina, 21 maggio 2021 – “Cosa c’entra l’alternanza scuola lavoro con la presentazione del libro di Giorgia Meloni a scuola?”. Se lo chiedono i segretari della Flc Cgil nazionale, Francesco Sinopoli, della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza, e della Flc Cgil Messina, Pietro Patti, commentando la presentazione del libro dell’esponente di Fratelli l’Italia in programma per il 25 maggio prossimo presso l’Istituto tecnico economico statale Antonio Maria Jaci di Messina.
“La dirigente scolastica Maria Rosaria Sgrò – aggiungono – ci spieghi il senso della circolare con la quale vincola la presenza degli studenti al riconoscimento dei crediti formativi validi per l’alternanza scuola lavoro. Vorremmo capire qual è la rispondenza tra ciò che viene studiato in classe e la partecipazione obbligatoria degli studenti alla presentazione del libro di un leader politico”.
“Riteniamo opportuno – concludono – che anche il ministro dell’istruzione, Patrizio Bianchi, intervenga per fare chiarezza”.

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