“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

La «Filastrocca dell’attimo fuggente» di Mimmo Mòllica

La «Filastrocca dell’attimo fuggente» di Mimmo Mòllica. «Cogli l’attimo, cogli la rosa quand’è il momento»: carpe diem. La locuzione latina, tratta dalle Odi di Orazio, esorta ad agire con prontezza, a cogliere ed accogliere il cambiamento, a non lasciarsi sfuggire l’occasione per realizzare i propri sogni e rendere straordinaria la nostra vita. Inseguire sogni e progetti è una ‘missione’ da non rimandare a domani.



«Filastrocca dell’attimo fuggente»

Soltanto in un secondo,
un secondo tondo tondo,
la barca va giù a fondo,
succede un finimondo.

A volte in un secondo
cambia o finisce il mondo,
e proprio in un momento,
né dieci e neanche cento!

- Aspettate un secondo,
voglio fermare il mondo.
- Ma vuoi scendere adesso?
Da qua non è permesso,
c’è divieto d’accesso!

- No, no, fermate il mondo,
voglio scendere adesso,
fermatelo lo stesso.
- Chiedi almeno permesso,
ma cosa ti è successo?

- Non m’è successo niente,
non sono un incosciente,
un secondo non è molto
e l’attimo va colto,
va colta anche la rosa,
colta al volo ogni cosa,
ma proprio sul momento,
prima che giri il vento,
cioè immediatamente,
a tamburo battente.

Non m’è successo niente,
voglio fermare l’attimo fuggente.
Skreek. Fermato finalmente!

Mimmo Mòllica ©
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Fermate il mondo, voglio (tra)scendere

Con la frase «Fermate il mondo, voglio scendere!», Mimmo Mòllica ricorda inoltre il grande fumettista argentino Quino, scomparso lo scorso 30 settembre 2020 e Mafalda, la bambina ribelle del fumetto di Joaquín Salvador Lavado Tejón, in arte “Quino“, le cui frasi celebri vengono spesso utilizzate per comunicare, commentare, esprimere stati d’animo, senza mai trascendere. L’ironica battuta esprime bene la preoccupazione della bambina per questa società, troppo poco incline a favorire la pace. Le frasi celebri di Mafalda a volte risultano ostiche per il mondo degli adulti: «Fermate il mondo, voglio scendere!».

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