Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Bombe d'acqua in Sicilia, Palmeri: "Scende la pioggia, ma che fa?"

Bombe d'acqua. Palmeri (Verdi) “Attuare interventi deimpermeabilizzazione dei suoli"

Palermo, 6 ott 2021 - "La pioggia che si aspettava con ansia per attenuare la sete delle campagne, in questi giorni è diventata un incubo. Ancora una volta si conferma che ormai siamo in piena crisi climatica e dopo la siccità che ha accompagnato gli agricoltori in questa stagione, con temperature elevate, adesso si registrano eventi atmosferici estremi."
Lo dichiara Valentina Palmeri, deputata regionale dei Verdi, che esprime la propria "vicinanza ai siciliani colpiti da queste avversità ed alla citta di Catania ed ai suoi abitanti duramente messi alla prova dal nubifragio di ieri, che ha causato seri danni ad abitazioni ed attività commerciali.“

Per la parlamentare "occorre affrontare seriamente il problema, a tutti i livelli istituzionali.
In Sicilia, anche se non è certo una soluzione definitiva, abbiamo a disposizione la norma che ho proposto ed è stata inserita nella legge 23 di quest'anno, per la deimpermeabilizzare delle superfici, che può essere fatta sia dalle amministrazioni sia dai privati e che può contribuire a ristabilire condizioni che favoriscano l'assorbimento dell'acqua dai suoli limitando la creazione di veri e propri fiumi che scorrono con violenza inaudita provocando danni ed in alcuni casi perdite di vite umane.
C’ è tanto da fare, bisogna mettere in atto improrogabilmente degli interventi a partire da quelli che è già possibile fare senza complicazioni buroratiche."

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